a Taormina niente posti auto per mamme incinta o che hanno da poco partorito

Strisce rosa e posti parcheggio riservati alle donne incinta o che da poco hanno partorito? A Taormina questa indicazione sembra essere sconosciuta e al momento non c’è traccia infatti sul territorio di appositi spazi per le donne in maternità. Si tratta dei cosiddetti parcheggi rosa, così denominati perché questo è solitamente il colore riservato ormai in tanti centri abitati italiani alle donne in gravidanza o alle mamme con bebè a bordo. In molte città italiane è già una realtà, come detto, e anche se va chiarito che non c’è un vincolo vigente ma si tratta piuttosto di un atto di cortesia, nella Perla dello Ionio questa “cortesia” non si è ancora materializzata. A detta delle future mamme o neo-mamme le strisce ad hoc a Taormina servirebbero eccome visto che spesso e volentieri si è costretti a girare per la città per trovare un posto auto e si va incontro, di riflesso, ad un momento di stress perché tante zone sono già al completo e trovare uno stallo libero diventa una vera e propria impresa. L’idea si basa sul concetto del “dare la precedenza”.

Non ci sono infatti norme specifiche che prevedano l’obbligo di cedere il posto alle neo-mamme. Niente obblighi, solo una questione di civiltà, ecco quello che rappresentano gli stalli rosa. Aree da riservare alle donne incinta per facilitarne gli spostamenti, sia nei pressi degli ospedali sia nei punti in cui si va, ad esempio, ad effettuare un controllo medico. In questi casi dovrebbe prevalere il buon senso senso civico della casa municipale nei confronti della delicata situazione delle donne in attesa o di quelle con neonati a bordo e l’aspettativa di diverse donne del territorio è che anche le strisce rosa possano essere inserite nella revisione degli stalli a sosta e dei pass che potrebbe essere attuata da qui ai prossimi mesi a Palazzo dei Giurati per dare una sforbiciata ai 13 mila pass esistenti.

In fondo, basterebbe soltanto provvedere ad individuare alcune zone e qualche spazio e si potrebbero così agevolare gli spostamenti quotidiani alle donne che daranno o hanno appena dato alla luce una nuova vita.

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