il tetto della piscina comunale danneggiato dalle raffiche di vento

Si aggrava la situazione della piscina comunale, già colpita lo scorso 4 gennaio dal vento che ne aveva messo a dura prova il tetto e nuovamente danneggiata adesso da altre raffiche di vento che soprattutto nella serata del 17 gennaio hanno provocato il cedimento di alcune parti alla sommità della struttura. Tra il tetto che si va inclinando, lamiere che si distaccano e volano al suolo e vetrate in pezzi, e porte divelte, a confermare in termini ufficiali i danni in atto è l’ente gestore, il Corpo Volontario di Soccorso in Mare, che ha trasmesso una nota al Comune di Taormina a seguito di un sopralluogo effettuato sabato pomeriggio in contrada Bongiovanni.

“Il 20 gennaio scorso abbiamo effettuato un’attenta ispezione a cura del nostro personale volontario all’edificio della Piscina Comunale di Taormina – spiega il presidente del Cvsm, Giuseppe Sperlinga – ed abbiamo rilevato, fotografando il tutto, che dal tetto dell’impianto natatorio, prosegue il distacco continuo di pezzi di lamiera che servono ad attaccare il tetto con il lato est dove insistono le vetrate. Abbiamo trovato, altresì, completamente divelte le porte di accesso alla tribuna, con vetri rotti e contestualmente trovato a terra, rotto, il maniglione anti-panico della porta d’ingresso al piano vasca. Il tutto, pensiamo, a causa del forte vento abbattutosi mercoledì scorso su Taormina e avendo anche saputo che sono atterrati anche alcuni elicotteri, i quali causano pure forte turbolenza alle strutture della piscina. E’ giusto che il Comune ne sia perfettamente a conoscenza”.

“E’ stata già appurata nel 2014 – continua Sperlinga – la fragilità dell’intera struttura rispetto alle raffiche di vento e alle turbolenze di una certa entità, e siamo preoccupati che possano accadere danni a persone, oltre a quanto già accaduto alle menzionate parti della struttura chiusa. Poi il duro affondo di Sperlinga destinato al primo cittadino Eligio Giardina: “Egregio signor sindaco, la riteniamo personalmente responsabile di quanto è accaduto e di quanto possa ancora accadere, sia accidentalmente a causa cedimenti o distacchi a causa di turbolenze naturali e sia a causa dei motori rotanti degli elicotteri che, autorizzati da lei, atterrano sulla superficie adiacente alla piscina comunale. La nostra è una doverosa e opportuna comunicazione”.

Sembra, insomma, destinata a rimanere chiusa per chissà quanto altro tempo ancora la piscina comunale: da un lato c’è già da tempo in atto la contesa tra Comune e Cvsm, e dall’altro ora i danni al tetto e alla struttura che la renderanno in qualsiasi caso inagibile e renderanno necessari dei lavori. Il Tar di Catania affronterà in apposita udienza l’8 marzo prossimo il ricorso proposto dal Comune di Taormina, che ritiene scaduto il contratto di gestione alla data del 9 marzo 2017 mentre per l’ente gestore invece lo stesso contratto avrebbe durata sino al 2026. Intanto aumentano le criticità causate dal maltempo in un edificio ormai in condizione di abbandono ed il pensiero corre ai 296 giorni di chiusura del 2014, quando sempre il vento scoperchiò una parte del tetto e si dovette attendere un periodo molto lungo affinché il Comune poi riuscisse a far effettuare i lavori di ripristino dell’immobile.

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