Taormina, Villaggio le Rocce
Taormina, Villaggio le Rocce

“Non ho intenzione di fare causa per quanto avvenuto con la sentenza del Cga sul villaggio Le Rocce”. Lo ha annunciato il mecenate messinese Antonio Presti dopo che il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha disposto con apposita sentenza, a seguito di ricorso de La Pineta Sport Management, la riconsegna del bene alla Città Metropolitana di Messina. Il tribunale palermitano ha così stoppato la concessione in comodato d’uso gratuito per 99 anni che era stata decretata a suo tempo dalla ex Provincia Regionale di Messina, che come detto ora torna in possesso delle chiavi dell’oasi naturalistica. “Non ho rabbia. Voglio solo ringraziare tutti per la condivisione, per aver consentito di riaprire quel luogo, evidenzia Presti.

“C’è stato anche un impegno economico da parte mia – afferma il mecenate – pari a circa 300 mila euro. Soldi ai quali rinuncerò senza far causa alla Città metropolitana. Ho ristrutturato la casa, ho fatto il percorso sicurezza ed altri lavori e manifestazioni. Tutto questo era e resta un dono. Io sono una Fondazione che dona. Con l’ex Provincia – aggiunge – bisogna vedere cosa accadrà, ma questo è un problema che riguarda questo ente, non me. Il mio era un discorso di bellezza e di Fondazione che non aveva fini di lucro. Il fatto che pur avendo speso dei soldi non chiederò un centesimo dimostra ed afferma il valore del dono. Questi sono fatti. Poi ci sono interessi economici, si vuol fare un albergo a 5 stelle e così via. Ma questo a me non interessa. Io lavoro con dei principi che non vanno in questa direzione. Il comodato con l’ex Provincia si basava proprio su questi principi. Non si strappano Le Rocce a Presti, si strappa una idea di bene Comune, un bene della conoscenza. Anche rispetto all’onda d’urto di interessi legittimi che possono avere imprenditori privati, che capisco e rispetto”.

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