A Taormina nel 2016 soltanto 77 nascite

Nascite in calo a Taormina dal 2002 in poi. E’ quanto emerge dalle rilevazioni fatte dagli uffici del Comune di Taormina. In attesa dei dati riguardanti il 2017, che arriveranno nelle prossime settimane, al 31 dicembre 2016 si registrano 77 nascite, con un trend inferiore a quelle degli anni passati. Nel 2015, infatti, si erano contate 87 nascite, 95 nel 2014, mentre soltanto 72 nel 2013. Le nascite erano state 95 nel 2012 che fu l’anno migliore dell’ultimo decennio, ed ancora: 94 nel 2011, 90 nel 2010, 81 nel 2009, 90 nel 2008, 99 nel 2007, 104 nel 2006, 113 nel 2005, 105 nel 2004, 97 nel 2003, e 87 nel 2002.

Il dato riguardante i figli delle famiglie si attesterebbe, di riflesso, sul numero di un figlio a coppia, con la soglia dei 2 figli che un tempo era una consuetudine e adesso sembra essere diventato un obiettivo più complicato da raggiungere perché prevale il timore di avere poi difficoltà economiche. Una condizione sociale complessivamente differente laddove in
passato si arrivava con una certa frequenza anche a tre bambini per famiglia. Il dato delle nascite riflette evidentemente anche fattori determinanti come, appunto, le
condizioni economiche meno agevoli rispetto ad esempio quelle degli Anni Novanta. A Taormina il reddito pro-capite attuale è pari a 17 mila 690 euro. La pressione
fiscale sia statale che locale nel corso dell’ultimo decennio è aumentata in modo tangibile e tutto ciò può aver concorso nel rendere più complicata la prospettiva per
le coppie che decidono di fare famiglia ed avere dei figli.

Di tutto un altro tenore i dati invece riguardanti i decessi a Taormina: nel 2016 sono stati 118, nel 2015 erano stati 145. Ed ancora: nel 2014 erano stati 131, 118 nel 2013, 110 nel 2012, 123 nel 2011, 109 nel 2010, 84 nel 2009, 105 nel 2008, 106 nel 2007, 95 nel 2006, 106 nel 2005, 104 nel 2004, 91 nel 2003, ed infine 88 nel 2002. In questo caso sembra evidenziarsi, in sostanza, un trend abbastanza omogeneo, da 15 anni a questa parte,
sulle persone scomparse che si attestano in media su un centinaio ogni anno.

Il dato locale riflette il trend nazionale. Sempre al 31 dicembre 2016, in Italia sono stati iscritti in anagrafe per nascita 473.438 bambini, oltre 12 mila in meno rispetto al 2015 ma crescono i matrimoni. Nell’arco di 8 anni (dal 2008 al 2016) le nascite sono diminuite di oltre 100 mila unità. Questo calo, secondo l’Istat, avviene fondamentalmente per due fattori: le donne italiane in età riproduttiva sono sempre meno numerose e mostrano una propensione decrescente ad avere figli. I bambini nascono in un caso su tre da coppie non sposate.

Dal 2012 diminuiscono, seppur lievemente (-7 mila), anche i nati con almeno un genitore straniero pari a poco più di 100 mila nel 2016 (21,2% del totale). Tra questi, a calare in maniera più accentuata sono i nati da genitori entrambi stranieri, che nel 2016 scendono per la prima volta sotto i 70 mila. Tra i nati stranieri, al primo posto si confermano i bambini romeni (15.417 nel 2016), seguiti da marocchini (9.373), albanesi (7.798) e cinesi (4.602). Queste quattro comunità rappresentano il 53,6% del totale dei nati stranieri.

Nel 2016 si è confermata la tendenza alla diminuzione della fecondità in atto. Il numero medio di figli per donna scende a 1,34 (1,46 nel 2010). Le donne italiane hanno in media 1,26 figli (1,34 nel 2010). Si va dai 2,5 figli delle donne nate nei primissimi anni venti (cioè subito dopo la grande guerra), ai 2 figli per donna delle generazioni dell’immediato secondo dopoguerra (anni 1945-49), fino a raggiungere il livello stimato di 1,44 figli per le donne della generazione del 1976.

 

 

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