Palazzo Corvaja, ex sede del parlamento siciliano

Un biglietto unico integrato per visitare i siti storici della città, dal Teatro Antico gestito dal Parco di Naxos-Taormina a quelli invece di cui è titolare il Comune: è la proposta sulla quale punta dritto il Comune di Taormina che intende arrivare in tempi brevi ad un’intesa proprio con il Parco di Naxos-Taormina e di riflesso anche con la Regione Siciliana. L’iniziativa, che sta portando avanti l’assessore Salvo Cilona, si sta sviluppando in questi primi giorni del 2018 e potrebbe arrivare ad un punto di svolta in tempi brevi.

“Incontreremo a breve tutte le parti interessate per cercare un accordo di sistema, che farebbe l’interesse di tutti e che soprattutto avrebbe una grande attrattiva per i turisti della nostra città. L’idea è quella di arrivare a determinare un biglietto unico nel quale consentire al
turista di visitare i siti storici di cui è titolare il Comune, e quindi Palazzo Corvaja, Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, la ex chiesa del Carmine, l’ex chiesa di San Francesco di Paola ed eventualmente anche Badia Vecchia nel momento in cui verrà rifunzionalizzato, collegando il tutto anche al Teatro Antico. Chiaramente adesso valuteremo questa opportunità insieme al direttore del Parco di Naxos-Taormina, l’arch. Vera Greco che è molto attenta e sensibile alle iniziative che prevedono sinergie programmatiche sul territorio”.

Proprio l’architetto Greco, per altro, da tempo ritiene fattibile l’ipotesi – da valutare con la Regione Siciliana – di un biglietto unico integrato per i siti gestiti dal Parco di Naxos, e cioè il Teatro Antico, Isolabella, Villa Caronia, gli scavi archeologici di Naxos e Palazzo Cagnone (ubicato a Francavilla di Sicilia). “Ovviamente il tutto riguarderebbe anche Palazzo Ciampoli che è stato da poco affidato dall’assessorato ai Beni Culturali in gestione al Comune di Taormina”, aggiunge Cilona. Al momento il biglietto per il Teatro Antico ha un costo di 10 euro, e la soluzione alla quale lavora ora il Comune di Taormina è quella di una previsione aggiuntiva che sarebbe comprensiva della visita ai citati siti di cui è titolare l’ente locale. Uno scenario sul quale ci si siederà ad un tavolo e si cercherà un punto di incontro, valutando i presupposti economici e pianificando l’iniziativa. “Potremmo così dare al turista un pacchetto unico e molto ampio di siti culturali, mostrando ai visitatori tutte le bellezze di cui dispone questo nostro territorio”.

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