Mauro Passalacqua, ex sindaco di Taormina
Mauro Passalacqua, ex sindaco di Taormina

“Dopo la scuola questa Amministrazione o qualche suo esponente pensano di fare campagna elettorale sulla situazione finanziaria del Comune di Taormina. Le polemiche non mi interessano e le lascio agli altri ma i fatti non si mistificano e il risanamento del Comune lo ha avviato la mia Amministrazione e i debiti non li ha fatti la mia Giunta”. Il monito arriva dall’ex sindaco Mauro Passalacqua, che dal 2008 e il 2013 è stato primo inquilino di Palazzo dei Giurati e potrebbe presto tornare in campo per ricandidarsi alle elezioni 2018. “Sento parlare in questi giorni ed anzi già da qualche tempo di risanamento in atto del Comune – afferma Passalacqua – ma anche qui, come per i finanziamenti delle scuole, ho l’impressione che si voglia fare campagna elettorale su temi in cui le cose poi stanno in un altro modo. I debiti fuori bilancio li ho tirato fuori io dai cassetti del Comune. I dirigenti non li avevano mai comunicati ai vari sindaci, io e la mia maggioranza ci siamo fatti carico nella mia legislatura di una situazione difficile mai affrontata sino a quel momento. E’ semplice oggi evidenziare che l’esposizione bancaria sia diminuita se poi in compenso si va a risparmiare sulla raccolta rifiuti e se poi la città non è pulita come dovrebbe essere”.

L’affondo su Impregilo e tassa di soggiorno. “Non è pensabile – prosegue l’ex sindaco – che si riduca la scopertura di cassa del Comune a discapito dei servizi essenziali o facendo altri debiti che si vedranno nel tempo. I debiti, in verità, in questo Comune risalgono addirittura in qualche caso agli Anni Ottanta, come per l’esproprio per i terreni della piscina. Senza dimenticare, ovviamente, l’atavica vicenda del Lodo Impregilo, a cui abbiamo messo mano al contenzioso salvando noi il Comune di Taormina mentre nella precedente legislatura, come nel periodo in cui per motivi di salute dovette assentarsi dal suo ruolo l’allora sindaco Carmelantonio D’Agostino, qualcun altro non si ricordava neppure di fare le opposizioni alle cause e quelle dimenticanze sono costate parecchio al Comune”. Poi la stoccata finale di Passalacqua: “In politica bisogna conoscere e applicare i principi della continuità amministrativa e non quelli dello scaricare le colpe sugli altri. Ma forse si cercano posti al sole anche sui debiti. E comunque in questa legislatura il Comune ha galleggiato grazie agli introiti della tanto criticata tassa di soggiorno introdotta da noi a partire dal 1 gennaio 2013”.

© Riproduzione Riservata

Commenti