Addobbi di Natale in Corso Umberto Taormina

Scoppia la polemica sugli addobbi natalizi in Corso Umberto, dove in questi giorni oltre all’albero tradizionalmente collocato dal Comune in piazza IX Aprile e le luminarie lungo il “salotto” cittadino, è stato riproposto anche il tappeto rosso con gli alberelli a cura dell’Associazione Imprenditori per Taormina. A far discutere, però, quest’anno è il fatto che il tappeto sia stato posizionato “ad intermittenza”, cioè in alcuni punti si interrompe e riprende poi in altri. Una scelta che desta fermenti in paese e ha scatenato le ire del presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni.

Cambiare subito. “Stiamo assistendo ad un vero e proprio scempio in Corso Umberto – afferma D’Aveni -. Si provveda subito a rimediare a questo tipo di addobbi che si può soltanto definire imbarazzante, per non usare altre espressioni e che non è degno di una città come Taormina. Sono disposto personalmente a devolvere una mensilità della mia indennità di carica per far sì che venga addobbato tutto il Corso con il tappeto e gli alberelli da posizionare in modo totalmente differente a quanto stiamo vedendo attualmente. Non si può addobbare il centro storico di Taormina in quel modo, con qualche metro di tappeto sparso qua e là che si interrompe nel negozio di Tizio e riprende qualche metro oltre in quello di Caio. È una cosa che offende l’immagine di Taormina. Si tratta di scelte improvvisate da parte non si sa di chi, che non si possono accettare e sulle quali occorre intervenire subito. Si faccia chiarezza immediatamente ma soprattutto chiedo che si provveda alla rimozione di questo scempio. La mia non è una provocazione, è una protesta che esprimo con assoluta fermezza da presidente del Consiglio comunale e da cittadino”.

La replica di Aipt. E sulla questione si registra la replica, intanto, del presidente dell’Associazione Imprenditori per Taormina, Franco Parisi: “La questione è molto semplice da spiegare – spiega Parisi -. La nostra associazione ha acquistato 2 mila metri di tappeto rosso natalizio per addobbare tutto il Corso Umberto, come per altro avevamo fatto negli anni precedenti senza alcun problema. Nel momento in cui abbiamo chiesto la relativa quota (80 euro, ndr) ai vari commercianti ed operatori economici di Corso Umberto, tuttavia, diversi di loro non hanno voluto aderire all’iniziativa né quindi dare un contributo. A quel punto, per un fatto di giustezza e di correttezza, non si poteva mettere sullo stesso piano il diritto di chi ha versato la quota ed aveva dato il proprio contributo economico e quelli che invece non hanno ritenuto opportuno dare una quota per il Natale. Le cose sono andate in questo modo, dispiace certamente il fatto di aver constatato che diversi commercianti non hanno voluto aderire agli addobbi”.

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