Corso Umberto di Taormina
Corso Umberto di Taormina

«Taormina ha bisogna di nuova associazione commercianti, lo abbiamo detto già da tempo e adesso è arrivato il momento in cui potersi esprimere pubblicamente e dare seguito a questo possibile percorso per far sentire nel miglior modo possibile la voce degli operatori economici locali». A lanciare il messaggio ai commercianti taorminesi è l’imprenditore Nino Scadurra che già nelle scorse settimane aveva ipotizzato la nascita di un nuovo sodalizio associativo di rappresentanza delle forze produttive della città. «Ci siamo dati appuntamento con tutti i colleghi che vorranno partecipare – spiega Scandurra – per lunedì 11 dicembre alle ore 15 presso la sala congressi dell’Excelsior Palace Hotel di Taormina per verificare l’opportunità di costituire una nuova associazione dei Commercianti di Taormina. Avremo così l’opportunità di chiarirci le idee e valutare assieme il da farsi». Dunque Scandurra vuole andare fino in fondo in questa iniziativa e rende note anche le prime adesioni al progetto. «Abbiamo già raccolto al momento oltre 60 adesioni – precisa Scandurra – ma occorre capire se c’è una comunione d’intenti e se c’è la volontà di impegnarsi senza aspettare che altri facciano per noi. Nel caso in cui decidessimo di partire per questa avventura, dovremo stabilire subito i tempi e modi per andare avanti. L’invito alla partecipazione a questa riunione è aperto a tutti, quindi anche a coloro che non sono stati contattati e che non hanno firmato l’adesione all’iniziativa». Scandurra è convinto che possa trattarsi di «un momento importante per la città e per il tessuto economico locale di Taormina».

L’appello di Aipt. Almeno per il momento, in sostanza, sembrerebbe sia invece risultato vano l’appello ad “unire le forze perché l’unione fa la forza” lanciato nelle scorse settimane da Franco Parisi, presidente dell’Associazione Imprenditori per Taormina, l’associazione taorminese che ha rappresentato sinora i commercianti in città ed è operativa dal 2008. «Non basta un comunicato – ha detto Parisi – per realizzare un progetto e tenerlo vivo. Noi nel corso di questi 10 anni, anche sicuramente compiendo diversi errori, abbiamo profuso un grande impegno per il raggiungimento degli scopi statutari non facendo mancare mai la nostra presa di posizione sempre a difesa degli iscritti ed in generale di tutti gli imprenditori. Rileviamo, in verità, ma questa è solo una nostra opinione, che un mancato rispetto delle regole democratiche, specie per la mancata acquisizione di posizione di controllo e per altro verso, una smania di critica non costruttiva ad ogni costo e l’esistenza di un clima di diffidenza aprioristica, hanno portato molti ad abbandonare l’associazione o a non iscriversi affatto».

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