Antonio D'Aveni, presidente del Consiglio comunale
Antonio D'Aveni, presidente del Consiglio comunale

«Riscontro alcune delibere di Giunta che sembrano fatte in stile Ponzio Pilato, come quella sulla scuola e sull’affitto delle Suore, mentre ancora non c’è il bilancio. Nessuno pensi di scaricare le responsabilità sul Consiglio comunale, che a dicembre inoltrato ancora attende proprio dalla Giunta la trasmissione proprio del bilancio». Il monito all’Esecutivo lo lancia il presidente del Civico consesso, Antonio D’Aveni, che non fa mistero del suo disappunto per l’assenza al momento del bilancio comunale (il previsionale 2017), destinato ad arrivare con molta probabilità in aula soltanto nella fase conclusiva del mese come avvenuto anche negli anni passati. «Per l’ennesima volta il bilancio anche quest’anno arriverà a dicembre ed addirittura alle porte anzi delle festività di fine anno – afferma D’Aveni -. È uno scenario che si commenta da solo e che evidentemente non può trovarmi d’accordo. Il sottoscritto voterà il bilancio solo per senso di responsabilità, per consentire la prosecuzione dei servizi essenziali e per venire incontro alle legittime esigenze delle ditte che hanno lavorato per il Comune e attendono di avere quanto dovuto».

Il monito sulle colpe. Poi l’affondo finale: «Ad oggi i miei uffici non hanno ricevuto una sola carta riguardante il bilancio. E allora mi chiedo e rivolgo alla Giunta la domanda di come mai il bilancio non sia stato redatto e completato nei tempi opportuni. Nessuno si illuda di poter fare passare poi il messaggio in città che sia colpa del Consiglio comunale. Il Consiglio comunale è sempre stato pronto e disponibile a votare atti fondamentali per l’ente ma a tutto c’è un limite. Abbiamo sempre fatto la nostra parte ma quando gli atti vengono trasmessi, cosa neppure avvenuta sul bilancio, il che determina una condizione di assoluta non conoscenza degli atti sui quali dovremmo poi votare».

© Riproduzione Riservata

Commenti