Mauro Passalacqua, ex sindaco di Taormina
Mauro Passalacqua, ex sindaco di Taormina

«Le scuole a Taormina sono diventate tema centrale di campagna elettorale. La priorità non è quella di risolvere i problemi e si pensa piuttosto a strumentalizzare le problematiche e le verità per finalità politiche. Io sono pronto a confrontarmi con chiunque e su qualsiasi aspetto che riguardi la chiusura della Vittorino da Feltre o qualsiasi altra vicenda». Il monito arriva dall’ex sindaco Mauro Passalacqua, che così interviene in particolare sulla questione tornata in questi giorni d’attualità della chiusura della ex scuola elementare, decisione presa nel 2004 dall’allora Giunta Turiano nella quale Passalacqua era vicesindaco. «È del tutto evidente che sulla scuola sia di fatto iniziata la campagna elettorale. Tutti intervengono e tutti sono diventati depositari di verità. Si fanno dichiarazioni incaute, inopportune, tardive e fasulle. Dopo 13 anni qualcuno e si parla di nuovo della scuola e della delibera di chiusura. Sono stato zitto per 4 anni e mezzo, ho lasciato lavorare in piena serenità questa Amministrazione, la Giunta ed i consiglieri comunali ma non consento che vengano fatte mistificazioni il cui fine è quello di colpire qualcuno. Il sottoscritto insieme alla Giunta del tempo si è assunto una responsabilità, quella della chiusura, sulla base di quanto veniva certificato dai tecnici, in un periodo tremendo in cui c’erano stati in Italia crolli di scuole. Ricordo ancora che un genitore mi disse: “Se cade una sola tegola io la denuncio”. Il clima allora quello, c’era il timore che tali fatti potessero avvenire anche qui e c’erano dei tecnici che avevano messo per iscritto che la scuola non era sicura e andava chiusa. Per altro, si fa finta ora di non ricordare che fu il sottoscritto in seguito a revocare l’incarico agli stessi tecnici».

Attacchi elettoralistici. «Su questa vicenda – continua Passalacqua – è in atto un attacco elettoralistico e strumentale nei miei confronti perché qualcuno teme che io possa ricandidarmi a sindaco. A me è sempre interessato far bene per la città e non ho mai avuto interessi personali. È giusto e doveroso precisare che tutti i finanziamenti sui quali sta operando l’attuale Amministrazione, o che sta cercando di non perdere, sono fondi intercettati dalla mia Amministrazione nel periodo 2008-2013: compreso quello del Museo diffuso all’Ex Pretura dove non sono stato invitato neppure all’inaugurazione». «La Giunta in carica – aggiunge Passalacqua – sta anche beneficiando di una maggiore liquidità di cassa dovuta alla tassa di soggiorno, anche qui grazie a quanto deciso quando ero ancora in carica io. E a chi dice che ho lasciato un Comune fallito replico, invece, che il risanamento del Comune parte dalla mia Giunta e fui io a disporre che i dirigenti tirassero fuori dai cassetti i debiti fuori bilancio, così come il Lodo Impregilo venne affrontato nella legislatura nella quale ero sindaco io. Su questo ed altri fatti sono disposto a confrontarmi con chiunque, le verità non possono essere cambiate».

© Riproduzione Riservata

Commenti