Hotel San Domenico di Taormina
Hotel San Domenico di Taormina

«Ben venga l’ammodernamento del San Domenico ma non sono ammissibili i licenziamenti. Siamo al fianco dei lavoratori e lotteremo con loro per difendere quei posti di lavoro». Il monito arriva dal sindaco Eligio Giardina che prende posizione sulla comunicazione con la quale la proprietà dell’Hotel San Domenico ha avviato la procedura di licenziamento dei lavoratori. «Per quanto riguarda la posizione del Comune di Taormina e nello specifico quella del sindaco di Taormina – spiega Giardina – posso dire che sono certamente concorde e ritengo un fatto importante il previsto piano di ristrutturazione del San Domenico, ritenendo che sia giusto che venga interessato da un’ampia attività di maquillage della struttura, ma è altrettanto evidente che non si può dire lo stesso della procedura avviata nei confronti dei lavoratori».

La questione della stagionalità. «Non è per niente condivisibile – continua Giardina – il previsto passaggio della struttura da annuale a stagionale. Che senso ha tornare indietro? E poi per quale motivo si decide di trasformare l’albergo, che rappresenta un simbolo per eccellenza del turismo a Taormina, in un hotel che rimarrebbe aperto soltanto nella stagione turistica. Ciò avverrebbe proprio nello stesso momento in cui si sta cercando di arrivare ad una svolta per la destagionalizzazione dell’offerta turistica, e d’altronde un esempio è quello del Palazzo dei Congressi che sta per essere messo a norma dopo oltre 30 anni di attesa e che l’Aeronautica Militare ci consegnerà nuovo e fruibile 12 mesi l’anno a partire dal 3 gennaio prossimo. Mentre noi cerchiamo di fare un passo avanti, non è pensabile che ci sia chi ritiene opportuno fare un passo indietro. Faremo i dovuti passaggi anche noi, evidentemente, per cercare di tutelare i lavoratori che stanno per essere licenziati. Attiveremo tutto ciò che ci consente la legge, in termini di strumenti amministrativi e normativi, per salvaguardare i dipendenti in una problematica e per far sì che il San Domenico rimanga annuale. Siamo pronti anche a valutare l’opportunità di riconvocare subito in Comune il management della struttura per discutere la situazione».

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