Comune di Taormina

Il Tar di Catania dà ragione definitivamente al Comune di Taormina nel ricorso contro l’assessorato regionale dell’Energia che il 24 marzo 2016, con appositi decreti, aveva disposto la revoca di alcuni finanziamenti riguardanti il Comune di Taormina, nella circostanza allora escluso dalla graduatoria definitiva del Po Fesr 2007/2013 per il progetto di ammodernamento dell’impianto di illuminazione pubblica della località turistica (importo 2 milioni 145 mila euro) e per il rifacimento della caldaia della piscina comunale di contrada Bongiovanni (importo 850 mila euro). Quelle somme, secondo il Tar, non potevano essere revocate e quindi dovrebbero tornare a pieno titolo nella disponibilità del Comune di Taormina per il completamento delle opere. «È un’altra affermazione di rilievo del Comune di Taormina, che fa seguito anche a quella ottenuta in modo significativo sull’avvenuto recupero delle somme per la scuola Vittorino da Feltre. Si tratta di opere importanti che erano state bloccate in modo immotivato dalla Regione», afferma l’assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Carella, che ha così reso noto l’esito del contenzioso. Il Comune di Taormina aveva ottenuto le somme in questione nella passata legislatura ed erano stati inoltre anche avviati i lavori, con l’espletamento delle relative procedure di gara. Nell’ottobre 2016 il Tar di Catania aveva disposto la sospensiva sulla decisione di revoca dei due decreti ed aveva anche disposto un approfondimento del caso in attesa di pronunciarsi nel merito della questione. I lavori per l’impianto termico e la caldaia della piscina comunale, in particolare, erano stati effettuati e portati quasi a compimento dall’impresa che però, a causa di alcune problematiche sopraggiunte in corso d’opera, non era riuscita ad ultimare i residui interventi entro il termine del 31 dicembre 2015.

Il verdetto nel merito. La Regione aveva quindi deciso e disposto di riacquisire le somme mentre il Comune si è opposto incaricando un legale di fiducia dell’ente locale, l’avvocato Pietro De Luca. Alla resa dei conti, il Tribunale Amministrativo ha accolto l’istanza nella quale si era richiesto l’annullamento dei provvedimenti decretati dalla Regione. La decisione ultima è arrivata dopo che alle rispettive parti, nell’ambito della sospensiva accordata lo scorso anno, era stato chiesto di produrre una relazione inerente la cronologia esatta degli eventi, con particolare riferimento all’inizio dei lavori e la conclusioni dei cantieri. Ora il verdetto dà ragione al Comune, che incassa un ‘altra notizia confortante dopo quella dei giorni scorsi che aveva riguardato il finanziamento da Un milione 800 mila euro recuperato in extremis per la ristrutturazione della ex scuola elementare “Vittorino da Feltre”.

© Riproduzione Riservata

Commenti