Taormina, la sede delle Suore Francescane
Taormina, la sede delle Suore Francescane

Aspettando il via libera ai lavori e alla relativa firma delle intese con le Suore Francescane, che necessitano dell’ok del Consiglio comunale al bilancio comunale, la Giunta ha deliberato intanto un atto di indirizzo per la predisposizione degli atti necessari alla presa in affitto dell’immobile di Via Pirandello per adibirlo a scuola. La Giunta del sindaco Eligio Giardina, in sostanza, ha dato l’ok agli uffici a procedere alla locazione dei locali dell’Istituto S.Maria di Gesù Redentore di proprietà delle Suore Francescane Missionarie di Maria “allo scopo di ubicarvi la scuola elementare che allo stato attuale si trova nella scuola “Ugo Foscolo” di via Cappuccini”. E’ stato approvato adesso lo schema di contratto di affitto che avrà la durata di 6 anni a decorrere dal 1 gennaio 2018 (salvo recesso anticipato dello stesso da parte del Comune di Taormina) con la relativa previsione di stanziamento delle somme.

Le cifre del contratto. L’Esecutivo ha, inoltre, disposto che gli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione che si renderanno necessari per l’utilizzo dell’immobile nonché la verifica sismica dello stesso non potranno superare l’importo risultante dal risparmio del canone sui primi due anni di locazione. Nel dettaglio, infatti, a questo iniziativa è stata assegnata la somma complessiva di 264 mila euro per 6 anni, di cui 24 mila euro per i primi due anni e 240 mila euro per i residui quattro anni. In precedenza, l’Istituto delle Suore Francescane, che hanno messo a disposizione l’immobile, con relativa nota dei vertici della casa religiosa che hanno sede a Roma, si sono resi “disponibili a sottoscrivere un contratto di locazione di 6 anni, con corrispettivo di 12 mila euro annuo per i primi due anni e 60 mila euro per il restante periodi”. Il canone di affitto dei primi due anni, in sostanza, tiene conto della necessità di effettuare interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione della struttura nonché di verifiche sismiche da effettuare sull’edificio medesimo, che sulla base del contratto concordato, determineranno relative spese a carico del Comune.

Il bilancio a fine anno. A questo punto, ed è ormai storia nota, manca l’atto fondamentale per dare seguito concreto agli atti e cioè l’approvazione del bilancio che la Giunta deve portare in Consiglio comunale e la previsione che da più parte si fa è che il bilancio arriverà in aula, anche stavolta, soltanto a fine dicembre per l’ormai consueta adozione della delibera “in zona Cesarini”.

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