Carmelo Leonardi, capogruppo di
Carmelo Leonardi, capogruppo di "Diventerà Bellissima"

È ormai scontro “a muso duro” tra il vicesindaco Andrea Raneri e il capogruppo di Diventerà Bellissima, Carmelo Leonardi,. Nel confronto tutto interno alla maggioranza in atto in queste ore tra i due, il consigliere di maggioranza scrive il punto di non ritorno e, nel replicare a Raneri, chiede le sue dimissioni. «Le dichiarazioni di Raneri nei miei confronti – replica Leonardi – si commentano da sole. Mi chiedo anzi se sia lui l’estensore di quella nota dai toni personali e non politici, o se invece vi sia stato un “ghostwriter”, visto che stranamente si ritrovano espressioni alquanto simili a quelle utilizzate contro di me dal suo predecessore Mario D’Agostino in un documento del 13 settembre scorso. A questo punto chiederò, in ogni caso, le dimissioni di Raneri, senza se e senza ma, altrimenti mi sposterò nei banchi della minoranza. Invito il sindaco a dimissionarlo, non derogo da questa mia richiesta. In qualsiasi caso, non intendo più fare alleanze o coalizioni con esponenti politici come lui, che sino a qualche tempo fa era al Consorzio in ruolo di sottogoverno conferitogli dal sindaco e non dai cittadini e, per altro, è lui e non il sottoscritto ad essere stato ripescato. Io ho umilmente fatto in questi anni il consigliere comunale senza ricercare poltrone e sono subentrato come primo dei non eletti».

Resa dei conti sulle nomine. «Con un vicesindaco che non rappresenta i cittadini ed è in quella carica soltanto perché lo ha nominato il sindaco, e che per di più fa attacchi personali che esulano dalla politica – afferma ancora Leonardi -, non intendo avere a che fare. Raneri dovrà rispondere presto alla città di quel che ha fatto, anzi di quel che non ha fatto. Il nostro gruppo “Diventerà Bellissima”, era contrario alla nomina di Raneri e anche alle scelte poi fatte dal sindaco per la Rete Fognante. Io sono sempre stato e sono coerentemente di destra, il vicesindaco invece secondo alcune voci avrebbe lasciato il gruppo dell’on. Picciolo, che alle Regionali sosteneva il candidato del Pd Micari, per avvicinarsi adesso all’on. Genovese, in Forza Italia, nella coalizione del presidente Musumeci. È lui che ha preso in giro la gente e le famiglie sulla scuola, basta vedere le sue dichiarazioni e rileggerle».

L’affondo finale. «Io ho sempre predicato calma e cautela – continua Leonardi – sulle problematiche amministrative come quelle della scuola ma Raneri è indifendibile, adesso è spalle al muro e ci racconta le sue verità che non corrispondono allo stato effettivo delle cose e per di più attacca sul piano personale. Io non ci sto e invito, lo ribadisco, il sindaco a revocare le deleghe a Raneri. È lui che sta facendo campagna elettorale, non il sottoscritto. Mi risulta che intende, anzi, candidarsi a sindaco alle prossime elezioni e, se corrisponde al vero, che lo dica pubblicamente. Io faccio l’insegnante, e il mio impegno di consigliere comunale è quello di dare risposte alla gente, cosa che lui non sta facendo da amministratore. Lo invito a riflettere sui disastri della piscina comunale, dove si va verso un contenzioso milionario, e che dire di Asm commissariata da anni e dove non c’è dialogo tra Raneri e il liquidatore Pappalardo. Il suo operato ai Servizi sociali e alla Cultura è un disastro. Di cosa si sta occupando? La città non voleva un “D’Agostino bis”. Quel gruppo politico, o ciò che ne rimane, non rappresenta niente a Taormina, Raneri si dimetta. L’assessore Carella ha i suoi limiti ma merita rispetto, i proclami invece li ha fatti il vicesindaco ed è lui che deve dimettersi. Quello che e successo in questi mesi nella scuola è un dato di fatto ed è il momento di prenderne atto».

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