Casello A18 Giardini-Taormina
Casello A18 Giardini-Taormina

Non si sblocca il cantiere per l’ampliamento del casello autostradale di Giardini Naxos-Taormina, opera rimasta incompleta, e sulla questione il Consiglio comunale di Taormina prende posizione con un intervento del capogruppo di Diventerà Bellissima, Carmelo Leonardi che già in passato si era interessato al caso recandosi anche plesso gli uffici del Consorzio Autostrade Siciliane. Si tratta di un’opera strategica i cui lavori erano stati a suo tempo avviati e che poi si è bloccata e di cui non si hanno più notizie. Gli interventi sono fermi da 3 anni, da quando nel 2014 si registrò nel corso delle opere il danneggiamento di due fabbricati siti in zona.

L’occasione persa con il G7. «È l’ora delle verità, è chiaro che quel cantiere non può rimanere fermo come ormai da troppo tempo appare – afferma Leonardi – e certamente solleciterò nuovamente il Cas e interverrò in Consiglio comunale affinché venga promossa un’azione formale di sollecito della questione per capire come stanno le cose. Ci saremmo aspettati già in vista del G7 dello scorso maggio una svolta ma evidentemente come anche per la frana di Letojanni così non è stato. E ad un certo punto, ricordiamo pure, già nell’ottobre 2016, che era stata preannunciata dai vertici del Cas la ripresa dei lavori poi mai avvenuta. E allora vogliamo capire una volta per tutte qual è il problema. La vicenda sta creando disagi anche a due privati che hanno subito lesioni e crolli alle loro abitazioni confinanti con il cantiere».

Il contenzioso. «Vogliamo sapere – continua Leonardi – se esiste un contenzioso ed in particolare se la ditta incaricata per i lavori ha un contenzioso nei confronti del Cas, anche perché vista l’importanza che riveste questo casello sia per Giardini che anche per Taormina l’auspicio condiviso della politica di questo territorio è quello che tale opera venga finalmente portata a termine. E non vorremmo che il problema nasca piuttosto dalla presenza di una cabina Enel in zona. In quel caso dovremmo chiederci ed anzi dovremo chiedere al Cas per quale motivo i progettisti non abbiano tenuto conto della cabina in fase di predisposizione dell’intervento. Non consentiremo ulteriore sperperi, siamo convinti che anche l’aria politica sia cambiata e ci rivolgeremo al nuovo Governo regionale con la convinzione di poter trovare stavolta una maggiore sensibilità sulle problematiche del nostro territorio. Intendo contattare il neoeletto presidente Nello Musumeci per informarlo sullo stato di questa opera, che necessita di essere completata».

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