Taormina, Scuola
Taormina, Scuola "Vittorino da Feltre"

Il mistero della scuola elementare “Vittorino da Feltre” rimane irrisolto e, a 13 anni ormai di distanza dalla discussa chiusura del plesso di Via Cappuccini avvenuta nell’autunno 2004, si fa serrato il dibattito politico (e social) sull’argomento. Sul tema si è registrata in queste ore una presa di posizione dell’allora assessore alla Cultura della Giunta comunale del 2004, Vittorio Conti, che per altro potrebbe essere nei prossimi mesi anche uno dei protagonisti della campagna elettorale per le Amministrative 2018. «Va detto in che contesto fu presa la decisione di chiusura del plesso – ha affermato Conti -. A poche settimane dal crollo della scuola di San Giuliano di Puglia e con il disastro e le decine di morti che ne conseguirono. Ma soprattutto con una relazione degli ingegneri che dichiarava un indebolimento della struttura, non solo per il cemento ormai sbriciolatosi, ma soprattutto perché venne rilevato l’abbattimento di un muro di sostegno al piano terra per la creazione del refettorio. Di tutto ciò furono portati a conoscenza sia gli organi scolastici che i rappresentanti dei genitori. E ciò avvenne in una apposita riunione convocata dall’Amministrazione, alla presenza anche del Provveditore, dove fu presa, unanimemente, la decisione di chiusura del plesso, pensando ad una progettazione di messa in sicurezza».

Il rebus della messa in sicurezza. «Da lì a qualche mese – continua Conti – quella Giunta fini il proprio mandato per la morte del Sindaco Turiano (scomparso nel gennaio 2006 ndr). Chiamare in causa inopinatamente un’azione amministrativa che fu assolutamente scrupolosa e coscienziosa, rispetto agli atti che furono presentati alla Giunta dell’epoca, evidenzia un atteggiamento demagogico e superficiale per la totale mancanza di conoscenza e documentazione storica. Affidarsi alle chiacchiere non fa risolvere i problemi e spesso induce a esacerbare gli animi senza alcun motivo. Mi rendo conto tuttavia che la politica del fare impegna più di quella del dire». «Perché non sia stata portata avanti una progettazione di messa in sicurezza non lo so – ha aggiunto Conti -. Concordo pienamente che la Vittorino da Feltre debba essere riaperta e che non possa avere altra destinazione che quella per cui fu edificata. Ma le considerazioni personali rimangono tali, se le decisioni alla fine spettano ad altri».

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