Alessandro Gaglio, portavoce del Cvsm
Alessandro Gaglio, portavoce del Cvsm

Prosegue senza tregua la “battaglia” tra Comune di Taormina e Cvsm non soltanto sulla piscina ma di riflesso anche sull’elipista comunale. L’ente gestore ha inviato una nota di opposizione al Consiglio regionale dell’Urbanistica in cui chiede di pronunciarsi in termini negativi sulla proposta di variante urbanistica avanzata dal Comune, che intende rendere permanente l’installazione a suo tempo realizzata in via provvisoria per il G7 dello scorso maggio.

La querelle sul contratto. «Il Cru non può che bocciare quella richiesta di variante perché riguarda un terreno in gestione sino al 2026 all’ente gestore della piscina comunale, cioè il Cvsm – afferma il portavoce dell’associazione Alessandro Gaglio -. Siamo noi i titolari di quell’area per i prossimi 9 anni e il Comune non ha titolo per chiedere una variante. Per altro, visto che il Comune vorrebbe sfrattarci e ritiene, erroneamente, che l’affidamento della piscina sia scaduto il 9 marzo scorso, è in atto il ricorso da loro presentato al Tar di Catania con udienza prevista a marzo. Quindi come si può pensare di autorizzare una variante anche in attesa di quel giudizio, sul quale noi siamo sereni e fiduciosi di poter avere ragione».

L’appello a Musumeci. L’opposizione alla variante è stata trasmessa anche al presidente della Regione, Nello Musumeci: «Abbiamo un regolare contratto di gestione di tutto l’impianto, che ha naturale scadenza il 9 marzo 2026 -. Il Comune ha provato a buttarci fuori, ricorrendo al Tar di Catania, che come si evince dal dispositivo dell’Ordinanza, ha rigettato la sospensiva rinviando il tutto a Marzo 2018. Pertanto, siamo e restiamo gli unici gestori dell’intero impianto almeno sino a marzo 2018. La richiesta di variante ha il parere negativo. della Soprintendenza ma ora si rischia il silenzio-assenso se il Cru non si pronuncerà entro il 20 dicembre. Chiediamo il suo autorevole intervento su questa “strana” vicenda”».

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