Palazzo Ciampoli. Antonio D'Aveni, presidente del Consiglio comunale di Taormina
Antonio D'Aveni, presidente del Consiglio comunale di Taormina

«Sulle problematiche della scuola bisogna andare avanti senza dare colpe agli altri e meno che mai agli uffici. L’ho detto e lo ripeto: adesso basta con le polemiche che non servono a nulla». Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni, che si schiera in particolare a difesa degli uffici comunali nella polemica sulle scuole che sta chiamando in causa, in particolare, l’operato dell’Ufficio Tecnico. «Il tempo di scaricare sugli altri le colpe – afferma D’Aveni – è finito e non serve a niente il creare un clima da caccia alle streghe in cui ricercare presunti colpevoli. L’unica e sola priorità è quella di dare delle risposte concrete alle legittime istanze delle famiglie. Il resto conta molto poco. La soluzione che ho prospettato è quella di avviare un tavolo tecnico con i genitori e con la dirigenza scolastica, alla presenza del sindaco, della Giunta e di una rappresentanza del Consiglio comunale. È quella la strada da seguire per risolvere finalmente i problemi che da troppi anni ormai attanagliano i plessi scolastici di Taormina».

L’encomio agli uffici. «L’Ufficio Tecnico – continua D’Aveni – ha permesso al nostro Comune di fare il G7, si è attivato in quel periodo, come poi in generale avviene ogni giorno, con spirito di sacrificio e con senso di responsabilità. E lo stesso discorso vale, ovviamente, anche per la segretaria generale del Comune. Ricordiamoci che è grazie a loro e al grande impegno che hanno profuso si è potuto fare il G7 nella nostra città, con una perfetta riuscita di tale straordinario evento. Ed è per questo che saranno da me premiati con un encomio durante l’edizione di quest’anno del Premio Città di Taormina, con apposite menzioni speciali, l’Ufficio Tecnico, l’ing. Massimo Puglisi e la dott.ssa Rossana Carrubba».

La politica è continuità. «La mia posizione è estremamente chiara – conclude D’Aveni – e credo che venga anche condivisa dai colleghi consiglieri comunali: rimbocchiamoci le maniche e cerchiamo di dare un senso compiuto alla fase conclusiva della legislatura. I problemi sono sotto gli occhi di tutti, sono innegabili ma è anche vero che non nascono oggi ed esistono da parecchi anni. La politica è continuità e dobbiamo farcene carico, nel pieno rispetto del mandato affidatoci dai cittadini».

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