Andrea Raneri, il vicesindaco di Taormina
Andrea Raneri, il vicesindaco di Taormina

«Il progetto fatto per la Scuola Ugo Foscolo è uno schifo. Io non c’ero quando è stato dato l’incarico. Ora serve un progetto serio per sistemare la scuola». Lo afferma il vicesindaco Andrea Raneri, che così è intervenuto in Consiglio comunale per fare il punto sulla scuola Ugo Foscolo ma anche sulle vicende riguardanti l’intesa con le Suore Francescane per rilevare il complesso di proprietà dell’Istituto religioso. «Gli atti sono chiari – ha spiegato Raneri -, per sistemare la scuola Foscolo servivano già in origine 2 milioni e mezzo di euro e invece qualcuno in passato ha fatto un progetto da 400 mila euro che con ribasso d’asta è sceso a 290 mila euro. Quindi scordiamoci quella somma. Il progetto attuale non serve a niente e non risolverebbe nulla. Bisogna anche dire che l’Ufficio Tecnico non funziona, lo sanno tutti ed è così da tanti anni. Non si tratta di dipendenti incompetenti ma non sono adeguati. In passato le norme consentivano anche di dare supporti esterni, ora non è più così. L’Utc, detto non da me ma da loro stessi, per numero di persone e per la loro possibilità di produrre lavoro, non sono in condizione di preparare un preliminare.

Il trasferimento dalle Suore. «Ora urge fare un progetto da 2 milioni e mezzo di euro con l’apposita piattaforma e bisogna correre – aggiunge Raneri – . La scuola media rimarrà lì e intanto sposteremo dalle Suore solo le scuole elementari, ripristineremo la palestra delle medie e inizieremo appena possibile poi i lavori alla “Vittorino da Feltre” per poi cercare di completarne la sistemazione. Gli errori sono stati fatti e si faranno, ma non serve cercare colpevoli, è il momento di andare avanti e di cercare di risolvere i problemi senza soffermarsi sul fare una ricerca dei colpevoli. Sulla ex scuola Maristi, non avendo le chiavi, al momento non possiamo iniziare i lavori, e al momento come abbiamo detto non c’è ancora il bilancio. Oggi come nella passata legislatura si è dovuta affrontare una situazione finanziaria di pre-dissesto e quando non ci sono certezze economiche il Comune ha poi dei problemi. Uscire dalle sabbie mobili e dal buco nero del dissesto, consentirà nei prossimi anni agli amministratori della città di poter fare degli impegni di spesa in condizione di maggiore serenità. A mio avviso dobbiamo porre le basi per acquistare l’intero plesso delle Suore».

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