Il consigliere comunale Eugenio Raneri
Il consigliere comunale Eugenio Raneri

Si fa sempre più rovente il clima sulle scuole di Taormina. I problemi restano irrisolti e il Consiglio comunale sferza la Giunta. Anche il consigliere di opposizione Eugenio Raneri sollecita un cambio di passo per dirimere l’emergenza. «Sono stato a più riprese all’Ufficio Tecnico – afferma Raneri – a ricercare alcuni atti per le scuole, cercavo i progetti e non si trovavano, mi è stato dato qualche foglio di carta e io non sono in grado oggi di fare un’analisi approfondita ma certamente i problemi nascono negli anni, quando sono stati dati gli incarichi per le progettazioni. Sulle Suore si poteva fare, a mio avviso, un preliminare di locazione e forse qualche passo in avanti sarebbe stato fatto. Potevano essere impegnate delle somme, per iniziare a fare qualcosa in termini di lavori necessari nell’immobile delle Suore. Il Comune di Taormina 40-50 mila euro li può gestire in un bilancio per sostenere le scuole. Ma c’è qualcosa che non funziona tra la politica e i funzionari. È del tutto evidente e lo capirebbe anche un bambino della terza media. C’è una cosa da fare al Comune di Taormina: deve innanzitutto funzionare il Protocollo e se viene richiesto di visionare un progetto è necessario che lo si possa fare. Le carte vanno messe a disposizione, non devono raccontarle altri. Non è accettabile che si faccia finta di niente e che continui questo stato di cose».

Il caso “Vittorino da Feltre”. «Mi è stata data una delibera del 2004 – continua Raneri – con la relazione di un tecnico che in merito alle scuole elementari scriveva che la parte vecchia era buona e quella dove c’è attualmente l’asilo presentava delle problematiche. La Giunta del tempo ha fatto l’opposto e ha rovinato la scuola media, perché quella scuola aveva dei laboratori e la mensa ed era all’avanguardia. Inoltre, prima ancora, hanno rovinato la “Vittorino da Feltre”, plesso inaugurato una sessantina di anni fa e che aveva un cortile in cui si faceva palestra ed esercitazioni ginniche, invece qualcuno ha fatto un progetto in cui è stato tolto il cortile ed è stato anche messo l’ascensore, nelle parti in cui i tecnici avevano detto che c’erano delle problematiche. Il risultato è che le scuole oggi sono chiuse. Adesso siamo stanchi di leggere ovunque dei commenti strumentali sulle scuole mentre i problemi non vengono risolti».

La protesta contro la politica. Infine il corteo dei genitori e dei bambini del 3 novembre scorso: «La manifestazione è stata molto ordinata, accompagnata con molta intelligenza dalle Forze dell’Ordine, ed è stata una protesta civile che ci voleva e che serviva che per attenzionare i problemi. Io da consigliere comunale ho condiviso quella manifestazione. Lo sfogo sotto la sede del Comune c’è stato ma è avvenuto nei limiti della legalità e della decenza e avevano ragione a protestare per quello che la politica ha detto a quei ragazzi e per difendere i diritti dei bambini che rappresentano il futuro di Taormina».

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