Andrea Raneri, vicesindaco e assessore alle Partecipate
Andrea Raneri, vicesindaco e assessore alle Partecipate

«Nasce un nuovo movimento politico “Taormina nel Cuore”. L’obiettivo è quello di vuole favorire il rilancio di una politica al servizio della collettività, forte e laboriosa, che intenda mettere in atto un nuovo modo di raffrontare, di progettare, di osare insieme, per costruire un futuro migliore». Lo annuncia in una nota il vicesindaco dell’attuale Amministrazione, Andrea Raneri, che prova dunque a lanciare una nuova compagine in vista delle prossime elezioni comunali del giugno 2018. «In una Città che da troppo tempo vive un preciso distacco tra le istituzioni e i cittadini – spiega Raneri -, tale progetto ha il compito di destare una nuova coscienza ed una nuova identità politica-culturale che sia al servizio del cittadino per farlo diventare protagonista del proprio futuro. Taormina nel Cuore, con determinazione, impegno, passione e responsabilità, vuole contribuire ad un nuovo rilancio di Taormina, avendo ben chiara la visione che non serve l’individualismo politico ma è ormai indispensabile una proposta amministrativa condivisa».

L’identità perduta. «Taormina, in questi ultimi anni – continua Raneri -, è cambiata profondamente, perdendo per molti tratti la propria originaria identità, sono venuti meno, progettualità e prospettive per il futuro, così da allontanare i cittadini dalla politica e dalle Istituzioni comunali rendendoli sfiduciati e poco partecipativi. Tante le prospettive per il futuro, prime tra tutte guadagnare la fiducia dei cittadini e risanare le divisioni interne che in questi anni si sono evidenziate. Nell’antica Grecia vi erano due poli attorno ai quali si svolgevano la vita dei greci delle poleis erano l’acropoli e l’agorà. L’acropoli (città alta) aveva perso la caratteristica originaria di rocca dove, accanto al tempio, stava il palazzo del re, ma era rimasta il centro della vita religiosa della città: l’elemento che la caratterizzava, infatti, era il tempio della divinità “poliade” (cioè del dio che proteggeva la città). L’agorà (piazza) era invece il centro della vita pubblica: vi aveva sede, per prima cosa, il mercato, il luogo dove i cittadini comprando e vendendo, soddisfacevano le loro esigenze si mantenevano o si creavano numerose relazioni interpersonali e vi si prendevano numerose decisioni. Vogliamo ripartire da questi principi per ridare voce a tutti i cittadini che hanno voglia di esprimere il loro pensiero e contribuire alla Polis. La minaccia di un forte populismo e radicalismo politico deve spingere tutti a trovare risposte e azioni ambiziose, nelle quali i cittadini possano credere. È compito di questo “progetto politico” impegnarsi con nuove energie e fiducia nei valori fondamentali, mettendo al centro delle azioni quotidiane i principi di legalità e solidarietà».

Contribuire alla ripresa. «Occorre coinvolgere i giovani gli anziani gli uomini e le donne – aggiunge Raneri -, affinché si possa riaprire quel dialogo necessario per dare slancio e fiducia a tutti i cittadini. Ripartire dalla tutela dell’ambiente, dal rilancio del nostro patrimonio storico-culturale, dalle nostre tradizioni. Investire sulle scuole e sui servizi con interventi che coinvolgano le risorse umane che operano all’interno del Comune attraverso la formazione e l’aggiornamento tecnico/professionale È necessario mettere i cittadini nelle condizioni di crescere e contribuire alla ripresa economica della nostra Città. Taormina nel Cuore si rivolge alle associazioni, ai movimenti, ai sindacati, alle parrocchie, a tutti i cittadini che vogliono prendere in mano il proprio futuro per contribuire al nostro cambiamento. Oggi, più che mai, bisogna raccogliere queste sfide, occorre essere protagonisti, lavorare responsabilmente, fare della condivisione e del confronto politico sano l’elemento trainante, perché solo se uniti si ottengono risultati lusinghieri. Per tutto ciò, Taormina nel Cuore chiede il sostegno ad ogni taorminese, per costruire un progetto forte che abbia al centro di tutto Taormina ed i suoi cittadini».

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