La manifestazione per le scuole di Taormina del 3 novembre 2017
La manifestazione per le scuole di Taormina del 3 novembre 2017

«Sull’emergenza scuole la politica, anziché risolvere i problemi, ci accusa di strumentalizzare la protesta e per di più adesso veniamo a conoscenza del contenuto della lettera della direzione lavori per la “Ugo Foscolo” dove si parla di “criticità inattese” che, di fatto, ci fanno presupporre un aggravio della situazione del plesso. E allora, nel rimandare al mittente le accuse della politica e con la determinazione di andare fino in fondo per ottenere chiarezza, siamo pronti ad organizzare altre manifestazioni di protesta per tutelare il diritto alla salute e alla sicurezza dei bambini». Lo annuncia la presidente del Consiglio d’Istituto del Comprensivo 1, Ornella Monforte che cosi commenta la nota della direzione dei lavori previsti alla scuola media: opere che si sono arenate perché il finanziamento ottenuto dal Comune nel 2009 (400 mila euro) non viene più ritenuto sufficiente per garantire il raggiungimento degli obiettivi di messa in sicurezza dell’edificio. «È comprensibile tutto ma quello che sta accadendo sulla “Ugo Foscolo” ci lascia senza parole – afferma Monforte -. Perché adesso, all’improvviso, si decide di rimandare indietro a Palermo un finanziamento dopo che era stata chiesta e ottenuta qualche tempo fa dalla Regione stessa una proroga sino al 31 dicembre 2018? Dov’è la verità e quali sono i reali problemi? Ci sono altre motivazioni non dette e che noi quindi non conosciamo? Di certo, a questo punto, non si comprende in alcun modo che senso abbia avuto chiedere una proroga per salvare un finanziamento che poi si decide di restituire alla Regione. Tutto questo significa aver illuso i genitori: è una presa in giro, non può essere definita diversamente. La situazione attuale e questa vicenda confermano l’assenza di programmazione e di una visione strategica. La Giunta naviga a vista: nella nota della direzione lavori si scrive di “criticità inattese” e allora di cosa si tratta? Questa espressione non può che far pensare ad un aggravio nelle condizioni di una scuola che già di per se stessa necessita di opere di adeguamento sismico e messa a norma. Forse non ci si rende conto che ci sono 450 bambini, delle elementari e delle medie, dentro una scuola non a norma dove subentrano ora altre “criticità inattese”. Dal 2009, a distanza adesso di 8 anni, ci si accorge che un finanziamento non serve e che sia persino “dannoso e inutile”. Significa che sinora abbiamo perso tempo e fare riunioni e discutere la problematica è stato tutto inutile».

Tutelare i bambini. «Noi abbiamo il diritto e dovere – continua Monforte – di tutelare i bambini, qui non c’è nessuna strumentalizzazione. Se permane questo stato di cose faremo altre manifestazioni e stavolta ci accerteremo che stavolta il sindaco sia presente, visto che non ha condiviso la nostra protesta del 3 novembre scorso». «Ribadiamo la nostra stima e la vicinanza alla preside Carla Santoro – conclude Monforte -, che ci affianca nel rispetto del suo ruolo, ci dà un valido e corretto sostegno e con la quale remiamo tutti insieme verso un unico obiettivo che non è politico ma pretende la sicurezza dei bambini».

Un’altra manifestazione? Dunque, si fa largo l’ipotesi di un’altra manifestazione di protesta come quella che il 3 novembre vide scende in piazza i bambini delle scuole, le famiglie taorminesi, rappresentanti delle associazioni e cittadini. Intanto per l’affitto della sede delle Suore Francescane, che dal 2018 dovrebbe accogliere gli studenti del Comprensivo 1, in Comune si continua ad attendere il bilancio di previsione, che secondo le previsioni potrebbe arrivare in aula ed essere esitato dal Consiglio a fine dicembre. Solo allora si potrà firmare il contratto d’affitto per la struttura tra il Comune e le Suore.

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