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Scuola "Ugo Foscolo" di Taormina

Stop definitivo all’iter in corso per l’adeguamento sismico e la messa a norma della scuola media Ugo Foscolo. L’intenzione preannunciata nei giorni scorsi dall’Amministrazione comunale viene adesso certificata anche sul piano formale da una nota a firma del direttore dei lavori, l’arch. Lucia Calandruccio. In sostanza, il finanziamento da 400 mila euro che era stato ottenuto dall’ente locale nel 2009 non è sufficiente per adempiere agli obiettivi dell’intervento e da qui la volontà della Giunta di provare ad intercettare un nuovo finanziamento da 2 milioni che sarebbe capiente per consentire la sistemazione del plesso, che accoglie gli studenti dell’Istituto Comprensivo 1, cioè le scuola medie e dal 2004 anche le elementari. Vana si è rivelata la posizione dei genitori che avevano chiesto di eseguire intanto le opere con le somme disponibili per poi integrarle dal bilancio comunale.

Il parere. «In merito alla nota del 6 novembre scorso, Proposta di delibera del vicesindaco nella quale si chiede di relazionare sulla scuola Ugo Foscolo, si ritiene – scrive l’arch. Calandruccio – che le risultanze trovano riscontro solo a seguito e sulla scorta di quanto constatato nei saggi e delle valutazioni esplicitate nella nota del progettista strutturale che si richiamano e che in parte si riportano. Con riferimento alle note dell’ing. Alessandro Lo Castro, progettista delle strutture dell’intervento in oggetto, si prende atto che il professionista ha constatato l’insorgenza di “criticità inattese, che fanno presagire un intervento di messa in sicurezza dell’immobile più corposo” e per il quale “sembra inevitabile il ricorso ad una variante complessiva del progetto”».

Ricorrere a nuovi fondi. «Poiché le somme a disposizione non sono commisurate agli interventi necessari alla messa in sicurezza dell’immobile – continua la nota – e poiché un intervento parziale non può contribuire al buon esito dell’opera, per poter procedere al raggiungimento dell’obiettivo previsto bisognerà ricorrere alla ricerca di nuovi fondi al fine di poter realizzare tutti gli interventi necessari. Inoltre, a seguito dell’ultimo sopralluogo si evidenzia l’esigenza di dover modificare interi capitoli di spesa poiché quanto ipotizzato non è perseguibile e quindi bisognerà procedere ad un nuovo progetto complessivo che dovrà definire un nuovo programma di investimenti finanziari per il conseguimento dell’obiettivo». «Dalle suddette determinazioni – conclude Calandruccio – si deduce che il progetto attuale, dal punto di vista tecnico-normativo e finanziario non può concorrere al fine di mettere in sicurezza l’immobile e si deduce l’impossibilità di procedere ad eseguire una variante dello stesso progetto, poiché si dovrebbero modificare troppe voci di costo. Sulla scorta di quanto imprevedibilmente emerso all’avvio dei lavori e per quanto determinato nelle note del progettista strutturale si darà seguito ad una sospensione dei lavori».

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