Piero Benigni, capogruppo del Pd
Piero Benigni, capogruppo del Pd

Archiviato il G7 delle Pari Opportunità, il Comune si prepara adesso al Natale e alla relativa preparazione del programma delle iniziative e degli addobbi da allestire in città nell’era giornate di fine anno. A tal fine si è già svolta una riunione dell’Osservatorio per il Turismo per discutere il programma da approntare e la relativa previsione dello stanziamento economico in bilancio che dovrà supportare il tutto. «La somma che intendiamo destinare al Natale è di 100 mila euro, cifra che riteniamo congrua e in linea anche con la necessità di non gravare di oneri eccessivi il bilancio e tenendo anche conto che una cospicua parte di quei 100 mila euro coprirebbe gli adempimenti necessari», ha reso noto l’assessore al Turismo, Salvo Cilona. Anche in questa occasione si prevedono addobbi in centro storico, in particolare in Corso Umberto ed in altre aree come la popolosa frazione di Trappitello, lungo la Via Francavilla. Ma è già polemica e il capogruppo del Partito Democratico, Piero Benigni lancia bordate all’indirizzo della Giunta.

I dubbi di Benigni. «Dicano con chiarezza e subito cosa prevede il programma che intendono realizzare per il Natale – afferma Benigni -. Da quello che ci risulta è stata fatta una riunione dell’Osservatorio ma non basta chiedere l’assenso ad una iniziativa se non vengono esplicitati i contenuti specifici. Cosa si prevede? Non ha senso immaginare una spesa che sia figlia di una logica del “tirare a campare” quando siamo ormai a fine legislatura. E proprio per questo, anzi, auspichiamo che non si tratti, in qualche modo, di “regali di Natale” di fine mandato dell’Amministrazione. Dopo un G7 se qualcosa va fatta, allora è il caso di fare qualcosa di livello e in quel caso mi attenderei una spesa non solo di 100 mila euro ma anche di 150 mila euro, purché si tratti di eventi di prestigio, ma abbiamo il dubbio che le cose stiano diversamente e che l’idea sia quella di destinare ad un programma che in termini turistici non avrà ritorno e che, oltretutto, verrà come sempre realizzato all’ultimo minuto. Ovviamente l’unica fonte alla quale la Giunta potrà attingere sarà quella della tassa di soggiorno ma per l’ennesima volta la prospettiva concreta è che quelle entrate che potrebbero essere fondamentali per una crescita turistica ed economica del territorio, verranno sprecate senza alcun adeguato ritorno per il territorio».

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