Salvo Cilona
Salvo Cilona, consigliere di opposizione

«In questo momento a Taormina si trovano in circolazione qualcosa come circa 13 mila pass, mentre il numero di quelli da avere in vigore nella nostra città non dovrebbe superare i 7 mila». La clamorosa dichiarazione è dell’assessore Salvo Cilona che riporta in primo piano la “misteriosa” situazione dei preziosi tagliandi per la sosta nella Perla dello Ionio, dove ai pass per i residenti si sono affiancati nel tempo anche altri permessi, che hanno contribuito a rendere molto spesso arduo se non impossibile ai taorminesi stesso trovare un posto per parcheggiare in paese. «Il problema evidentemente innegabile e ben dimostrabile è che in passato sono stati concessi dei permessi provvisori che non hanno più titolo per rimanere validi ma sono rimasti attivi ed utilizzati. Siamo in presenza di un problema che certamente andrà affrontato e risolto perché si parla di circa 6 mila pass da verificare e in gran parte da ritirare», afferma Cilona che prospetta una “sforbiciata” sui pass. La “giungla” dei pass a Taormina conta, in sostanza, su tutta una serie di circostanze che da tempo alimentano aspre discussioni e sulle quali si prospetta una ormai irrimandabile attività di revisione complessiva da parte degli uffici comunali. Ad esempio è il caso dei pass per i disabili, un contesto in cui i portatori di handicap spesso rimangono senza possibilità di posteggio perché nei stalli a loro riservati si trovano persone che hanno un pass di un familiare defunto e che è stato conservato in casa: e qui verrebbe da chiedersi quanti siano i pass ancora in circolazione che non hanno più motivo di esistere.

I pass sotto la lente d’ingrandimento. Cilona si sofferma poi, come detto, sui pass “provvisori”, come nel caso di chi in passato ha avuto un permesso per motivi di lavoro ma che a Taormina al momento non lavora più o come gli “occasionali” che hanno ottenuto un permesso per esigenze legate ad un breve arco di tempo ma che del tagliando in pratica hanno continuato ad usufruire. E l’assessore riaccende poi la questione dei pass riguardanti la vicina località di Castelmola, con i quali i residenti del borgo possono parcheggiare a Taormina: «Anche lì, volente o nolente, un accertamento va fatto, per capire non soltanto quanti sono questi pass emessi dal Comune di Castelmola ma soprattutto chi ne sono fruitori, se cioè gli effettivi abitanti di Castelmola o chi magari ha ottenuto la concessione a suo tempo per altri motivi e con la stessa ora può anche sostare nelle strade di Taormina. Una ricognizione complessiva va fatta, senza alcuna ombra di dubbio». Il punto riguardante i pass di Castelmola ha già acceso scintille in passato col sindaco di Castelmola Orlando Russo e l’argomento potrebbe, insomma, riaccendere le polemiche e la contesa tra le parti. I vertici della casa municipale castelmolese sono pronti a fare le “barricate” contro un eventuale provvedimento “taglia-pass” per i residenti del borgo. «Faremo i conteggi aggiornati ma è chiaro che Taormina non può avere 13 mila pass in circolazione, con un numero superiore di gran lunga ai 10 mila abitanti della città e quindi ai 7 mila che al massimo dovrebbero essere attivi». E sullo sfondo torna, per forza di cose, anche il problema dei pochi vigili urbani rimasti in servizio, una carenza che rende ancor più complicata la necessità di andare ad effettuare i relativi controlli sul territorio.

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