Daniele Lo Presti
Daniele Lo Presti, vicecomandante della Pm di Taormina

Un agente è andato in pensione a settembre, un altro andrà a riposo a luglio del 2018 ed un altro ancora a dicembre del 2019. Ed è proprio questa, la fine del 2019, la “dead line” entro la quale o avverrà il potenziamento dell’organico della Polizia locale di Taormina o si verificherà il clamoroso scenario del declassamento del Corpo, paventato ormai da tempo. Con i pensionamenti in vista da qui ai prossimi 24 mesi, dunque, Taormina rischia di non avere più un Corpo di Polizia locale perché in assenza di rinforzi si arriverebbe, con altri due pensionamenti, alla soglia dei 7 agenti in organico, sotto la quale scatterebbe appunto il declassamento. Si stringono i tempi per arrivare, pertanto, ad una svolta sulla lunghissima situazione di impasse in atto sui vigili urbani, che stando alle previsioni di pianta organica degli Anni Novanta avrebbero dovuto essere oltre 30 in servizio a Taormina e che, invece, in città sono rimasti soltanto in 9, ai minimi storici per effettuare ogni giorno con impegno e sacrificio tanti servizi sul territorio.

L’arrivo di Lo Presti unica nota lieta. L’unico ed ultimo rinforzo è arrivato dal 1 settembre scorso con l’arrivo in città, da Milano, del Vicecomandante Daniele Lo Presti, che si è fatto subito apprezzare per il suo impegno e ha preso il posto dell’allora vicecomandante della Pm di Taormina, Rosario Marra, trasferitosi proprio nel capoluogo lombardo. Lo Presti, con apposita determina sindacale, è stato nominato qualche giorno fa anche sul piano formale, a tutti gli effetti, vicecomandante del Corpo e potrà cosi sostituire il Comandante Agostino Pappalardo nei momenti in cui questi sarà assente dal servizio. Pappalardo, a sua volta, come ormai è noto rimarrà a Taormina perché è sfumato il suo passaggio alla guida della Polizia locale di Reggio Calabria. Ora l’ago della bilancia che deciderà se potrà esserci il potenziamento del Corpo di Polizia locale di Taormina sarà il piano di riequilibrio finanziario dell’ente, atteso a breve all’esame della Corte dei Conti e del Ministero dell’Interno. A quel punto si potrebbe sbloccare il caso, in un contesto dove comunque la soluzione pare destinata ad essere quella dell’impiego in servizio di alcune unità Lsu del Comune (probabilmente 4), che verrebbero destinati nei prossimi mesi a questo nuovo incarico.

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