Elipista Piano Piscina
Elipista Piano Piscina

Il Tar di Catania dà ragione a Palazzo Chigi e conferma l’annullamento dell’ordinanza con la quale la Soprintendenza aveva disposto il ripristino dell’area, ma le Belle Arti non desistono e la battaglia sull’elipista di Taormina ora si sposta sul “terreno” del Cru a Palermo. Il Consiglio regionale dell’Urbanistica continua a rinviare la discussione sull’elipista di Taormina, i tempi per il pronunciamento sulla variante urbanistica si allungano in modo imprecisato e la Soprintendenza di Messina ha così inviato una nota all’Assessorato regionale al Territorio ed Ambiente per allontanare la prospettiva incombente del silenzio-assenso. In pratica, lo scenario che potrebbe delinearsi all’orizzonte è quello di un’approvazione automatica dell’istanza fatta dal Comune per chiedere che l’elisuperficie di Piano Piscina da provvisoria diventi permanente, una volta trascorsi i termini dall’avvenuta presentazione della pratica. E tenendo conto che l’iter presso il Cru è stato avviato con l’iscrizione della pratica a discussione lo scorso settembre, in sostanza, l’iter è già in corso da due mesi. Senza dimenticare che si avvicinano le festività di Natale, e il nuovo Governo regionale non è stato ancora nominato, quindi questa serie di fattori potrebbe far scattare l’ok alla variante senza neppure un verdetto del Cru.

La nota delle Belle Arti. «Vista la risultanza del rinvio della convocazione del Consiglio regionale dell’Urbanistica dell’8 novembre scorso per motivi noti alle parti – scrivono il soprintendente Orazio Micali e la dirigente responsabile dell’Unità Operativa 4, l’arch. Marisa Mercurio – e sussistendo una condizione di oggettiva necessità di pervenire alla conclusione del procedimento riguardante l’oggetto (ovvero la realizzazione di una elisuperficie a carattere definitivo in contrada Piano Piscina) con ogni garanzia di tempo e discussione, si sollecita l’adozione delle necessarie iniziative e azioni di competenza». La Soprintendenza di Messina, come si sa, ha già espresso il suo parere negativo sull’opera, ritenendola “non conferme” sul piano urbanistico e paesaggistico, mentre l’assessorato ai Beni Culturali come anche il Genio Civile si sono espressi favorevolmente all’infrastruttura. In attesa c’è, ovviamente, il Comune che in caso di via libera alla variante urbanistica deliberata dal Consiglio comunale il 16 febbraio scorso, punterebbe a rendere definitiva l’elipista e ad utilizzarla non soltanto come elisoccorso ma anche per finalità turistiche. Le Belle Arti, intanto, non arretrano dalla propria valutazione e con questa ulteriore missiva trasmessa a Palermo hanno chiesto all’Assessorato al Territorio di attivarsi per un esame della pratica e un pronunciamento in tempi brevi, mentre il silenzio-assenso sta diventando più di una semplice ipotesi. Al momento si attende anche la nomina del nuovo assessore regionale al Territorio che prenderà il posto dell’uscente Maurizio Croce.

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