Elipista
Il sindaco Giardina con il commissario Carpino e il Generale Vecciarelli il giorno dell'inaugurazione dell'elipista l'8/5/2017

La prima sezione del Tar di Catania ha dichiarato cessata la materia del contendere, riguardo all’elipista costruita per il G7 presso la Piscina di Taormina, sulla base dell’avvenuto annullamento da parte della stessa Regione del provvedimento di ripristino dell’area adottato dalla Soprintendenza. Con la recente decisione dei giudici del Tar, che dà ragione al ricorso presentato da Palazzo Chigi e conferma che il provvedimento della Soprintendenza è da ritenersi annullato, in sostanza viene meno la decisione proprio delle Belle Arti nella quale si era disposto in precedenza il ripristino dello stato dei luoghi nell’area (riportando cioè il piazzale a quando non era stata realizzata l’elipista). A questo punto la questione dovrà essere risolta dalla Regione Siciliana, così come il Commissario straordinario per il G7, Prefetto Riccardo Carpino aveva sollecitato sin dal 30 giugno scorso. Competerà alla Regione, che è stata condannata alle spese di giudizio, approvare o meno della variante o demolire l’elipista – nel caso fosse necessario – come la stessa Regione in sede di conferenza di servizi si era impegnata a provvedere. Il Comune di Taormina ha approvato il 16 febbraio scorso apposita variante urbanistica al Prg nella quale si prospetta la trasformazione dell’elipista di contrada Bongiovanni (Piano Piscina) da provvisoria a permanente, inoltre l’ente locale in tal modo vorrebbe utilizzare l’area non soltanto per elisoccorso ma anche per finalità turistica.

L’ombra del silenzio assenso. Il braccio di ferro sull’elisuperficie è atteso adesso dal bivio rappresentato dall’esame del Cru, il Consiglio regionale dell’Urbanistica al quale il Comune ha chiesto di pronunciarsi sulla variante. L’iter al Cru sinora ha fatto registrare una serie di rinvii, e per questo le Belle Arti hanno trasmesso nei giorni scorsi una nota all’Assessorato al Territorio per sollecitare una decisione del Cru al fine di scongiurare un verdetto di automatica approvazione della variante urbanistica. In caso di silenzio-assenso la variante avrebbe il via libera e, di conseguenza, il Comune, potendo praticamente contare sulla conferma definitiva dell’opera, andrebbe ad avviare successivamente il bando di gara che la Giunta intende indire per affidare la gestione dell’elipista di Taormina.

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