Vittorio Sabato
Vittorio Sabato, vicepresidente del Consiglio comunale di Taormina

«Non è più tempo di liti e polemiche con i genitori, le famiglie meritano rispetto e i problemi della scuola vanno risolti una volta per tutte. La soluzione che mette tutti d’accordo è quella di affittare la sede delle Suore e riaprire poi almeno una parte della Vittorino da Feltre». Lo afferma il vicepresidente del Consiglio comunale, a commento di una riunione con i capigruppo consiliare e con gli assessori svoltasi a Palazzo dei Giurati. «Ho voluto questa riunione per fare un momento di sintesi e di chiarezza – afferma Sabato -, perché i problemi della scuola non devono dividere la politica dalla gente, devono vederci uniti nel trovare delle soluzioni. Ho avuto anche modo di parlare con alcuni genitori, il Consiglio comunale farà la sua parte e collaborerà affinché ci sia una svolta in questa vicenda. A questo punto va definito in fretta l’iter per l’affitto della sede delle Suore Francescane, non appena sarà stato approvato il bilancio e mi risulta che si possa arrivare anche alla riapertura di una parte della “Vittorino da Feltre”. In sostanza, tenendo conto che occorre garantire spazi adeguati sia agli alunni delle medie che a quelli delle elementari, il 70% degli studenti potrebbero essere collocati dalle Suore ed il 30%, cioè i più piccoli, quelli delle elementari, alla “Vittorino da Feltre”».

Il rebus “Vittorino da Feltre”. L’intero complesso delle elementari è chiuso dal 2004 perché ritenuto non a norma e quindi non in linea con la vigente normativa sismica, ma secondo la perizia con la quale è stata a suo tempo analizzata la situazione del plesso, un’ala sarebbe utilizzabile. Una prospettiva destinata, per tanti versi, a far discutere anche perché per ben 13 anni, sino a questo momento, tutto l’immobile (ad eccezione dell’area dove si trova l’asilo) è rimasto inutilizzato. «Nella riunione avuta in Comune – aggiunge Sabato – si è anche parlato del Capalc, dove si ravvisano delle perplessità legate al fatto che va ristrutturato. Ma a mio avviso il problema lo dobbiamo affrontare, non evitare. Quella palazzina va riportata in funzione e riqualificata per dare un senso al patrimonio comunale. Per risolvere i problemi delle scuole può essere importante avere più possibilità e andare avanti su più fronti. Senza dimenticare che i rapporti col nuovo presidente della Regione ora sono del tutto collaborativi e ben differenti rispetto a quando c’era Crocetta».

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