Sicurezza G7 Pari opportunità

Ordine, sicurezza ma anche discrezione: questi i tre elementi principali del dispositivo predisposto a garanzia del buon esito del G7 Pari opportunità a Taormina giunto a conclusione nelle scorse ore e che anche stavolta, come lo scorso maggio, ha visto impegnati con ottimi risultati le Forze di Polizia operative in città. Una strategia vincente, quella voluta dal Prefetto e dal Questore di Messina, Mario Finocchiaro, in piena concordanza con le direttive del Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, ha consentito di ridurre al minimo i disagi per i cittadini. Stavolta niente zona rossa, anche perché la ministeriale ha visto la presenza in città 60 delegati e non c’erano, in tal senso, i numeri impressionanti di maggio.

Ministeriale senza disagi. Taormina ha accolto il grande evento senza sacrificare la sua quotidianità; la Polizia di Stato, con le altre Forze di Polizia, con oculatezza, discrezione, riservatezza, ha schierato uomini e mezzi senza intralciare il normale svolgimento delle attività routinarie. Mesi di preparazione e, da ultimo, quattro giorni di intenso lavoro all’insegna della sobrietà ma anche e soprattutto dell’efficienza. La Polizia di Stato, in sinergia con l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, anche questa volta ha consentito alle delegazioni presenti di operare in condizioni ottimali. Una città fruibile ed aperta ma anche una città sicura grazie agli occhi attenti dei tanti operatori, che soprattutto in abiti civili, hanno garantito professionalità, competenza e buon senso. “Esserci ma senza eccessi” è stata la mission a tutela dei veri protagonisti dell’evento: i capi delegazione dei Paesi del G7 riuniti nella Perla Jonica. La cabina di regia, diretta dal Questore di Messina, è riuscita pure in questa occasione ad assicurare la giusta ed adeguata cornice di sicurezza, in un contesto internazionale, in cui non mancano motivi di preoccupazione. Il piano di sicurezza ha visto impegnati la Polizia di Stato (diretta a Taormina dal vicequestore Enzo Coccoli) ed anche i Carabinieri (sovrintesi in città dal Comandante Arcangelo Maiello) e la Guardia di Finanza (diretta a Taormina dal Comandante Alberto Bazzoffi), mentre la zona a mare è stata presidiata dal Reparto Aeronavale della Gdf e dalla Capitaneria di Porto.

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