Taormina G7 Pari Opportunità
Foto di gruppo G7 Pari Opportunità 15-11-17 - Foto Fulvio Lo giudice ©2017 TaorminaToday

È iniziato stamattina a Taormina il primo G7 sulle Pari opportunità della storia. Un appuntamento, che si concluderà domani, dove i ministri si confronteranno sulle politiche per lo sviluppo del “woman empowerment”, in particolare sul versante economico, e sul contrasto alla violenza sulle donne. A presiedere la riunione ministeriale, Maria Elena Boschi, sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, con delega alle pari opportunità che ha accolto i ministri in piazza IX Aprile. Presente – insieme alle rappresentanze dei governi di Canada, Francia, Usa, Gran Bretagna, Germania, Giappone – la commissaria europea per la giustizia, la tutela dei consumatori e l’uguaglianza di genere Vera Jourovà. Dopo la foto in piazza IX Aprile i ministri e la Boschi si sono spostati al Palazzo dei Duchi di Santo Stefano. Punto di partenza del confronto, la road map adottata, sempre a Taormina, lo scorso maggio dai leader del G7. Un piano d’azione ambizioso che mira a sollecitare strategie sulla parità di genere e l’empowerment femminile, contrastare abusi e violenze. Migliorare, ad esempio, l’accesso delle donne al lavoro e sui luoghi decisionali. Su questa traccia, i 7 paesi cercheranno un consenso dando il via a nuove e comuni politiche per la parità di genere.

I diritti delle donne. A margine della sessione di lavoro del G7, le delegazioni ministeriali visiteranno giovedì un centro che dà assistenza a giovani donne vittime di tratta. In tarda mattinata, il 16 novembre, è in programma la conferenza stampa finale. L’attenzione è incentrata sulle misure anti-tratta messe in atto dall’Italia hanno permesso di liberare finora 25mila vittime. Si tratta, per lo più, di persone sfruttate sessualmente, schiave del lavoro e delle economie illegali forzate, costrette all’accattonaggio. È emerso a margine del G7 pari opportunità. Sono circa un migliaio le donne, gli uomini e i minori che in Italia entrano nei sistemi di protezione. Nel 2016, in particolare, sono state 1172 (di cui 111 minorenni) le vittime sotto protezione. Di queste, l’81,4% sono donne, per lo più di origine nigeriana (59,4%), romena (7,4%), marocchina (5,3%) e albanese (3,6%). Il primo piano nazionale contro la tratta che è datato 2016 ha fissato a circa 15 milioni di euro lo stanziamento per 18 progetti; sono arrivati a 22,5 milioni nel 2017 per 21 progetti. Le segnalazioni di tratta al numero verde 800.290.290 – attivo 24 ore su 24 in diverse lingue – sono aumentate nei primi sei mesi del 2017 del 160% rispetto allo stesso periodo del 2015.

La sicurezza. Mille unità tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, vigilano su Taormina città aperta intanto sulla sicurezza di questo meeting. I servizi predisposti sono calibrati per garantire la sicurezza del vertice, consentendo al contempo la totale fruizione di Taormina a cittadini e turisti.

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