Funivia Taormina-Mazzarò
Funivia Taormina-Mazzarò

Anche il recente mese di ottobre mette il punto esclamativo al netto incremento delle presenze a Taormina nella stagione turistica 2017 e la conferma arriva dalla funivia di Taormina, tradizionale “termometro” dei flussi in città. Secondo i dati diffusi nelle scorse ore dall’Azienda Servizi Municipalizzati, infatti, si sono registrati tra il 1 ottobre ed il 31 ottobre 97 mila 89 passaggi in funivia, con un aumento pari al 13% circa dunque rispetto al 2016 quando i passaggi nelle cabine dell’impianto che collega Taormina centro con la zona a mare erano state 85 mila 946. Anche nei mesi precedenti di questo anno la funivia aveva fatto segnare numeri significativi che hanno puntualmente migliorato le statistiche del 2016. A settembre i passaggi in cabina erano stati 141 mila 771 contro i 122 mila 473 del 2016. Stesso discorso nei mesi centrali della stagione turistica appena trascorsa, cioè a luglio e agosto che messi insieme hanno sommato con oltre 32 mila passaggi in più nelle otto cabine dell’impianto rispetto al medesimo periodo del 2016 (per esattezza 163 mila passaggi a luglio e 199 mila ad agosto 2017 contro i corrispettivi 143 mila e 187 mila del 2016).

Numeri da record. Polverizzati, insomma, i numeri di un anno fa e le cifre di questi anni hanno anche fatto dimenticare in fretta il maggio 2017, quello del G7 ed anche delle polemiche, quando la funivia fu costretta alla chiusura per motivi di sicurezza nei giorni del G7 ma rimase indisponibile all’utenza praticamente per tutto il mese per la concomitante scelta di effettuare in quella fase i lavori di sostituzione delle cabine già da tempo previsti. Alla fine la scelta non ha penalizzato la stagione turistica, quando anzi il totale dei passaggi in cabina ha superato ogni mese quelli degli anni passati e l’impianto ha risposto bene all’intensa attività, sotto l’occhio vigile del direttore d’esercizio ing. Sergio Sottile che segue in prima persona le vicende della funivia insieme anche al liquidatore di Asm, Agostino Pappalardo.

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