La storica stazione di Villagonia verrà chiusa e trasformata in una sede museale
La storica stazione di Villagonia verrà chiusa e trasformata in una sede museale

Si preannuncia una battaglia politica in Consiglio comunale sul progetto per la futura stazione ferroviaria sotterranea, individuata sotto il piazzale della Madonnina. La Giunta ha già dato, in termini informali, un placet di massima alle Ferrovie dello Stato per andare avanti su questa prospettiva ma in sede di Civico Consesso si preannuncia un clima rovente e sembra già prevalere una posizione di perplessità diffusa sull’elaborato che di fatto collocherebbe la Stazione a pochi passi dal centro storico. Tra i consiglieri che già non fanno mistero della loro contrarietà al progetto ci sono Eugenio Raneri e Nunzio Corvaia. La nuova stazione di Taormina in origine veniva individuata nella frazione di Trappitello, dove attualmente già si trova la stazione Alcantara ma le Ferrovie dello Stato, a questo punto, hanno completamente cambiato idea rispetto a qualche anno fa.

L’ipotesi Trappitello. Trappitello consentirebbe una dislocazione più comoda, fuori dal centro storico e in una frazione che di fatto ormai si può considerare una cittadina con una densità demografica pari a Taormina centro, in posizione baricentrica alle porte dell’Alcantara e sempre accanto a Giardini. A preoccupare i consiglieri è soprattutto il fatto che la nuova stazione viene individuata sotto il piazzale della Madonnina, che ad oggi accoglie i bus dei croceristi e ai piedi quindi dei curvoni di Via Garipoli, la bretella 18 considerata la principale arteria di accesso (o uscita) al versante nord di Taormina. Si tratterebbe dunque di una ubicazione ritenuta infelice per diversi aspetti e che richiederebbe interventi impegnativi con la conseguenza di prevedibili disagi per lungo tempo. Bisognerebbe evidentemente intervenire lungo la parete rocciosa che domina la Perla dello Ionio e questa prospettiva determina preoccupazione e contrarietà in sede di Civico consesso. C’è da comprendere pure che fine farebbe il punto di ritrovo dei tanti bus turistici diretti a Taormina che oggi hanno un’area di riferimento nel piazzale della Madonnina, gestito con apposito servizio shuttle da un operatore privato.

Il primo segnale. Le Ferrovie dello Stato hanno fretta di acquisire i pareri da parte degli enti locali interessati dalla tratta. L’iter si inquadra nell’ambito del previsto raddoppio ferroviario e i fondi infatti per le opere sono stati già stanziati, pertanto si dovranno ora completare i passaggi procedurali con i relativi pareri e le deliberazioni chieste ai Comuni. La storica stazione di Villagonia verrà chiusa e trasformata in una sede museale ed il primo segnale, già eloquente, che il tempo della chiusura stavolta si stia realmente iniziando ad avvicinare è arrivato d’altronde dall’avvenuta dismissione del parcheggio della stazione, messo in vendita per 570 mila euro con relativa procedura in fase di espletamento e l’area a sosta da qualche settimana chiusa in via definitiva.

Fare in fretta. «Ci è stato espressamente detto che essendoci già i fondi a disposizione per le opere, hanno fretta di iniziare a cantierare il tutto non si tratta di un qualcosa campato in aria ed è invece un progetto concreto», ha detto il sindaco Eligio Giardina. La parola sta per passare al Consiglio comunale, che inizierà la discussione tra qualche settimana, e non sarebbe da escludere che proprio dai banchi dell’assemblea consiliare parta la richiesta di un incontro chiarificatore con i vertici delle Ferrovie dello Stato per capire meglio cosa viene previsto e per discutere eventuali soluzioni alternative. Al momento il dato di fatto è che la nuova stazione ferroviaria sorgerebbe sotto il piazzale della Madonnina e di riflesso in un tratto poi collegato direttamente con il parcheggio Lumbi. Sono previsti 16 ascensori e 6 coppie di scale mobili, 6 scale fisse e una coppia di tappeti mobili per il collegamento proprio tra la zona Madonnina e il piazzale del Lumbi. Bisognerà vedere se questo faraonico progetto vedrà mai la luce o se rimarrà soltanto un’incompiuta.

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