Il costone che domina la funivia di Taormina su un fianco della stazione di Mazzarò
Il costone che domina la funivia di Taormina su un fianco della stazione di Mazzarò

Accordo raggiunto tra Asm e un privato, contenzioso scongiurato e svolta in arrivo sui necessari lavori di consolidamento del costone che domina la funivia di Taormina su un fianco della stazione di Mazzarò. La vicenda ha rappresentato sinora una “spada di Damocle” sull’impianto funiviario in aggiunta alla problematica ben più nota ed evidente che concerne la tenuta della parete rocciosa che si trova a monte delle frazione di Mazzarò e quindi delle cabine. Da tempo ormai andava avanti senza esito la discussione tra l’Azienda Servizi Municipalizzati e una società di Milano che detiene la proprietà dei terreni in questione, siti praticamente su un fianco della funivia di Mazzarò. C’è da mettere in sicurezza il costone con apposito trattamento e da ingabbiarlo per impedire delle cadute di massi o eventuali cedimenti in termini di dissesto idrogeologico che potrebbero evidentemente rappresentare una minaccia immediatamente a ridosso delle cabine. Per arrivare ad una intesa su quel che dovrà essere fatto per risolvere qualsiasi criticità si è mosso, facendo opera di mediazione tra Asm ed il privato il direttore d’esercizio della funivia, l’ing. Sergio Sottile. Nel mentre la municipalizzata ha anche nominato un legale per seguire la vicenda.

Punto di incontro. Adesso si sta determinando l’attesa svolta poiché le parti hanno raggiunto un punto di incontro. Si effettueranno cioè delle attività di indagine geologica che verranno disposte con relativo impegno e supporto sia da parte di Asm che del privato. In vista poi dei relativi lavori che si renderanno necessari. Le parti si divideranno l’impegno logistico ed economico per procedere alla sistemazione del costone e per rimuovere, nel reciproco interesse, qualsiasi forma di pericolo in zona. In questo modo si andrà a scongiurare uno dei fronti di rischio in una zona che ha già messo in ginocchio la funivia e la frazione di Mazzarò quando si verificò il drammatico alluvione del settembre 2015. In quella occasione la funivia venne investita da una bomba di fango piovuta dal costone a monte e che inondò di detriti l’intero piazzale della frazione marina, mentre la funivia rimase gravemente danneggiata e costretta a diversi mesi di chiusura sino alla riapertura avvenuta nel maggio 2016. Ecco perché si punta adesso a fare prevenzione per tenere quanto più possibile lontano lo spettro di analoghi fenomeni idrogeologici.

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