Andrea Raneri, vicesindaco e assessore al Patrimonio
Andrea Raneri, vicesindaco e assessore al Patrimonio

Un privato si fa avanti da Roma per acquisire la proprietà della sede taorminese delle Suore e la proposta, già discussa con gli amministratori in una riunione a Palazzo dei Giurati e ufficializzata con una successiva lettera, fa già discutere. C’era attesa, in particolare, per conoscere la posizione del Comune su questa trattativa che sinora era rimasta riservata e sulla vicenda si registra un intervento del vicesindaco Andrea Raneri. Il privato punta alla “trasformazione della casa generalizia in resort” e ha proposto al Comune una permuta: “Per gli immobili destinati all’istruzione trattare con l’Amministrazione la cessione degli stessi per la formazione di un polo scolastico unitario, alla bisogna integrando i volumi esistenti”.

Proseguire l’iter attuale. «A mio avviso – spiega Raneri – il Comune deve andare avanti a prescindere dalle valutazioni sulla lettera fatta pervenire nei giorni scorsi dal privato e quindi occorre portare avanti la posizione attuale al di là di questa proposta. Il Comune deve completare l’iter per l’affitto dell’immobile delle Suore e poi acquistare l’edificio. Permute, scambi o altro sono discorsi che non rappresentano ad oggi una priorità così come ribadisco pure che il Capalc non è idoneo per immaginare di collocare li le scuole, in primis perché si trova in pessime condizioni e richiederebbe un impegno economico enorme da parte del Comune. L’immobile delle Suore va acquistato, le offerte che fanno altri sono legittime ma il Comune deve concretizzare la propria azione. Noi intanto stiamo lavorando per affittare il complesso delle Suore e non appena approveremo il bilancio ratificheremo l’accordo già esistente e credo che al più presto si debba anche predisporre il piano di acquisito del bene andando a trovare, in qualsiasi modo, le risorse che saranno necessarie. Questa offerta fatta da un privato nella lettera al Comune, oltretutto, comporterebbe un anno di lavoro e comunque andrebbe discussa e valutata in Consiglio comunale e con la città, quindi non si potrebbe essere oggetto di una decisione immediata e richiederebbe tempi lunghi».

Bene da acquistare. «Voglio anche precisare – continua Raneri – che non c’è alcun mistero per quanto riguarda la lettera anche perché ho già detto in Consiglio comunale in una recente seduta che c’era già il pressing e quindi l’interesse da parte di più società private interessate all’acquisto della sede delle Suore e quindi a maggior ragione occorre stringere i tempi per definire l’iter avviato dal Comune per allestire li le scuole. E per quanto mi riguarda ho anche detto che sono più che convinto che il bene debba, appunto, essere acquisito al patrimonio comunale. Ritengo inoltre opportuno che venga posto un vincolo di destinazione d’uso affinché in qualsiasi caso il complesso delle Suore rimanga area comprensiva dei locali della Chiesa, dell’area ex casa di riposo e della scuola». Infine Raneri rinnova l’appello alle famiglie che il 3 novembre hanno protestato contro l’Amministrazione e che adesso stanno pensando ad ulteriori iniziative: «Il clima di scontro e di polemiche non ha senso e non può portare da nessuna parte. Noi ci stiamo mettendo il massimo impegno possibile. Un clima ostile o di violenza verbale non porta a niente e non dà serenità anche a chi come il sottoscritto sta cercando di affrontare i problemi della scuola, che certamente non nascono oggi e sono maturati in un ampio arco di tempo. Chiedo, anzi, ai genitori di darci aiuto e supporto per cercare di arrivare al più presto e nel migliore modo possibile alle soluzioni risolutive sulle problematiche in atto».

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