Plesso Istituto delle Suore Francescane
Plesso Istituto delle Suore Francescane

Si apre un nuovo e clamoroso capitolo nella vicenda, sempre più intricata, delle scuole di Taormina. Un architetto romano, professionista di una società con sede in Svizzera, ha infatti inviato al Comune di Taormina una nota nella quale un gruppo imprenditoriale si fa avanti per l’acquisto e trasformazione in resort dell’immobile di proprietà delle Suore Francescane sito in Via Pirandello, che la casa municipale intende a sua volta prendere in affitto a breve per adibirlo a sede delle scuole. Il privato si impegnerebbe, contestualmente ad un passo indietro del Comune sulla sede delle Suore, a rilevare gli edifici scolastici intervenendo sugli stessi per ristrutturarli. Le risorse economiche per l’investimento, a quanto pare, arriverebbero dal Qatar. Un primo incontro, sinora rimasto segreto, tra il Comune di Taormina ed i rappresentanti della società, è già avvenuto il 19 ottobre scorso. Ora spunta una nota ufficiale, trasmessa al Comune già il 23 ottobre scorso a seguito dell’incontro tra le parti. L’ha inviata l’arch. Luigi Palmucci, della Exin International Consultancy & Services – Italian Branch of Exinprofi – Swisse.

Trasformazione in resort. «A conferma di quanto già esposto ad alcuni membri dell’Amministrazione comunale – scrive l’arch. Luigi Palmucci – confermo il programma dei miei mandatari sullo sviluppo del terreno di proprietà delle Suore Francescane negli stessi termini proposti alla proprietà. Rilevata l’intera area, il nostro interesse prioritario è la trasformazione della casa generalizia in resort, mantenendone le caratteristiche tipiche, ed adibendo un locale alla conservazione di una documentazione storica sulla presenza dell’Ordine nella Città di Taormina».

Proposta di permuta. «Per gli immobili destinati all’istruzione», invece, l’intento manifestato è quello di «trattare con l’Amministrazione la cessione degli stessi per la formazione di un polo scolastico unitario, alla bisogna integrando i volumi esistenti». Ed ancora: «Per la cessione degli stessi all’Amministrazione prefiguriamo la possibilità di avere in permuta, definiti i termini di perequazione, le aree e le strutture dell’Amministrazione attualmente adibite ai servizi scolastici. Le Suore Francescane sono state messe a conoscenza dei promotori che hanno manifestato l’interesse e restiamo in attesa della documentazione relativa alle consistenze. Nell’attesa – conclude la nota – ci potrebbe essere utile per accelerare i tempi di studio del piano progettuale la documentazione relativa alle consistenze dei vostri locali attualmente adibiti ai servizi scolastici». A questo punto, nella vicenda delle scuole si inserisce anche questa ulteriore novità, destinata ad accendere altri fermenti e c’è da vedere quale posizione assumerà il Comune sulla proposta di permuta questi privati, che potrebbero presto rilevare la proprietà della sede delle Suore.

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