Cateno De Luca
Cateno De Luca

Cateno De Luca si prende subito una rivincita a due giorni dall’arresto per una presunta frode fiscale. De Luca, infatti, è stato assolto oggi dal Tribunale di Messina da tutti i capi di imputazione riguardanti il “Sacco di Fiumedinisi” per i quali era stato arrestato nel 2011, nel periodo in cui era sindaco di Fiumedinisi. De Luca era accusato di abuso d’ufficio, falso e tentata concussione. La seconda sezione penale del Tribunale di Messina, presieduta da Mario Samperi, ha emesso nella tarda mattinata odierna sentenza che dispone l’assoluzione di De Luca, che era stato allora arrestato il 28 giugno 2011 (e poi posto ai domiciliari). A De Luca veniva contestato di aver commesso presunte speculazioni edilizie da sindaco di Fiumedinisi tra il 2003 e il 2011.

Una contesa giudiziaria durata 6 mesi. L’inchiesta in questione riguardava, nello specifico, un programma di riqualificazione urbanistica ed in particolare la realizzazione di un albergo con centro benessere e villette. Su questo processo, De Luca aveva anche chiesto invano che venisse spostato al Tribunale di Reggio Calabria. L’inchiesta in questione riguardava, nello specifico, un programma di riqualificazione urbanistica ed in particolare la realizzazione di un albergo con centro benessere e villette. Alla fine il Tribunale di Messina ha assolto De Luca, che a più riprese aveva dichiarato pubblicamente la sua innocenza anche parlandone pubblicamente nei suoi comizi. De Luca, eletto alle elezioni del 5 novembre deputato all’Ars nella lista dell’Udc-Sicilia Vera, rimane al momento in stato di detenzione ai domiciliari per la vicenda che invece ha portato al suo arresto mercoledì scorso per una presunta evasione fiscale inerente il Caf Fenapi.

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