Avv. Giuseppe Valentino
Avv. Giuseppe Valentino

Il Parco Archeologico di Naxos, a cui è stato recentemente aggiunto il nome di Taormina, venne costituito con decreto assessoriale il 13 luglio 2007. La ratio legis intendeva riunire sotto un’unica egida amministrativa i beni archeologici e culturali dei comuni di Giardini Naxos, Taormina e Francavilla nonché dotare il nuovo ente di una piena autonomia finanziaria in modo da gestire direttamente in loco i proventi ricavati dagli ingressi ai beni suddetti. Infatti, il 30 ottobre 2013, vengono ufficialmente affidati al nuovo ente i siti del parco archeologico di Naxos, il Teatro Greco di Taormina e tutti gli altri beni culturali ed archeologici ricadenti nei territori dei comuni sopra menzionati. Nel 2014 viene nominato un comitato tecnico scientifico composto dai sindaci dei tre comuni, da due esperti nominati dall’assessore regionale e da un esperto nominato dai sindaci (nella persona di Giuseppe Valentino) e presieduto dal soprintendente alle belle arti di Messina. Tale comitato aveva soprattutto funzioni consultive e di supporto all’attività del direttore del parco come l’espressione di pareri sull’organizzazione e sul funzionamento del parco, sugli interventi da eseguire all’interno dello stesso o sulla formazione dello schema di bilancio. Il comitato è scaduto nel marzo del 2017 e dopo un breve periodo in cui rimase in carica in regime di prorogatio, l’ex assessore regionale Carlo Vermiglio ritenne di revocare il comitato e di nominare in sua sostituzione un commissario in vista di una legge regionale che avrebbe dovuto regolare la materia dei beni archeologici in maniera diversa ma che non ha ancora visto la luce. Tale commissario fu nominato nella persona di Nunziello Anastasi il 12 luglio 2017. Pochi mesi più tardi, il 31 ottobre, il commissario Anastasi si dimise a seguito delle contemporanee dimissioni dell’assessore Vermiglio. Vista la vicinanza con la tornata elettorale regionale, il neo-assessore regionale Aurora Notarianni è stata costretta a nominare un nuovo commissario in regime di straordinarietà nella persona dell’avvocato Giuseppe Valentino.

Il senso delle Istituzioni. Dopo aver ricostruito per i lettori, in maniera sintetica, l’excursus normativo del parco di Naxos – Taormina, abbiamo incontrato il commissario straordinario Giuseppe Valentino e raccolto le sue dichiarazioni. «Il mio – ha esordito Valentino – è un incarico a termine che ho accettato esclusivamente per garantire il funzionamento del Parco, in attesa della nomina di un nuovo comitato tecnico-scientifico da parte dell’assessorato regionale. Interpreto questo ruolo come la necessità di assolvere ad un dovere istituzionale, intendo svolgere il mio mandato in stretta collaborazione con i sindaci dei tre comuni di Taormina, Giardini e Francavilla. Con questi ultimi, abbiamo già svolto un proficuo incontro martedì scorso a Villa Caronia per discutere di alcune emergenze legate a problemi come la gestione delle biglietterie affidate ad una società privata accreditata già ai tempi di Lombardo. Occorrerà – ha continuato Valentino – rilanciare il parco archeologico per trasformare il sito in un punto di riferimento essenziale da un punto di vista del turismo archeologico».

I dubbi sulla gestione dei siti. «Nutro sinceri dubbi sulla gestione del teatro greco o di altri siti, vi si organizzano spesso iniziative non compatibili con la preservazione del sito archeologico, bisogna imporre un limite al numero massimo di presenze e al limite di decibel emanati, occorre stabilire dei rigidi criteri, un protocollo per evitare abusi della struttura». Valentino è infine intervenuto sulle polemiche degli ultimi mesi sollevate da alcuni consiglieri comunali taorminesi che sostengono da tempo la necessità di un’autonomia amministrativa e finanziaria separata dagli altri beni per i siti archeologici e culturali della città di Taormina. «Questa mentalità campanilistica che non trova basi solide né da un punto di vista amministrativo né da un punto di vista storico, a proposito occorre sempre ricordare che l’antica Taormina fu fondata dagli esuli di Naxos, rischia di danneggiare un territorio che dovrebbe rappresentare invece un unicum culturale, politico ed amministrativo – ha dichiarato Valentino. Questa richiesta di separazione è paradossale ed autolesionista anche perché oggi, in un’ottica di economia turistica, con il turismo culturale sempre più in crescita, le aree ed i monumenti tutelati dal Parco sono tra loro così profondamente interdipendenti e complementari, da rappresentare ancora quell’unica città ideale che erano in origine. Il parco va difeso così come è stato concepito – rincara la dose Valentino – in quanto punto di partenza di una politica comprensoriale lungimirante e capace di difendere il territorio da velleità predatorie e speculatrici. Mi auguro infine – ha concluso il commissario straordinario – che venga al più presto nominato il nuovo comitato tecnico – scientifico e si ripristini così il normale funzionamento del parco».

© Riproduzione Riservata

Commenti