Ambulanza 118 e Automedica
Ambulanza 118 e Automedica

«La soppressione dell’automedica non arrecherà nessun danno al sistema dell’emergenza-urgenza. È arrivato il momento di fare chiarezza e di rassicurare i cittadini». Il monito arriva dal responsabile provinciale dello Snami (Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani), il dott. Antonino Grillo che interviene sulla questione della recente cancellazione del servizio di automedica che era stata istituita nel 2012 a Taormina e la cui attività è stata stoppata con un recente decreto dall’assessore uscente alla Sanità, Baldo Gucciardi. «L’assenza dell’auto medica non comporterà assolutamente nessun danno o disagio e lo vogliamo dire con estrema chiarezza e senza timore di smentita – spiega il dott. Grillo -. Anche senza quel servizio rimarrà comunque in servizio regolarmente l’ambulanza del 118 che in precedenza non era medicalizzata, ora con a bordo i medici dell’emergenza. In sostanza si avrà quindi un miglioramento nel contesto del mezzo che rimane a disposizione del paziente, in un contesto nel quale sino a questo momento invece partivano per rispondere alla chiamata due mezzi, cioè appunto sia l’automedica che l’ambulanza. A questo punto sarà in attività soltanto l’ambulanza ma con personale già pronto per dare il soccorso giusto e rispondere in modo adeguato alla richiesta di soccorso. Il servizio attuale sintetizzerà quello che sin qui era l’intervento dei due mezzi, con la presenza delle figure del medico, dell’infermiere e dell’autista soccorritore. Se la persona avrà bisogno di essere trasportata in ospedale potrà andare comunque subito in ospedale senza alcun ritardo o perdita di tempo nell’efficacia e nell’efficienza del servizio». Snami in questi mesi ha raccolto 30 mila firme per impedire i tagli al 118 e Grillo parla di «importanza imprescindibile del 118 e per questo difeso con una battaglia in cui c’è stato il sostegno di medici dell’emergenza, dei sindaci e della cittadinanza dell’intera provincia di Messina».

Due mezzi per lo stesso intervento. «L’automedica – continua il dott. Grillo – era invece un servizio che aveva dei costi, poiché comprendeva un medico anestesista rianimatore che determinava un costo superiore al mezzo attuale. Si sono anche registrate delle problematiche nella copertura dei turni del personale. Ma, come detto, la valutazione dell’assessorato tiene conto soprattutto del fatto che c’erano due mezzi che partivano per lo stesso intervento. L’ambulanza adesso avrà un infermiere, un medico dell’emergenza territoriale e un autista soccorritore e vogliamo sottolineare proprio l’importanza della figura del medico che per altro è formato ed ha esperienza di lungo corso nell’affrontare le criticità e le emergenze. Non vogliamo in alcun modo sminuire la figura dell’anestesista rianimatore ma il medico dell’emergenza ha comunque una sua preparazione più ampia e comprovata nel trattamento delle patologie».

Le valutazioni di Musumeci. Il nuovo Governo potrebbe ripristinare l’automedica? «Noi – risponde il responsabile di Snami – ci auguriamo che il quadro rimanga quello attuale e lo diciamo con estrema obiettività, ritenendo che sia importante dare un servizio adeguato e qualificato ai cittadini e che al contempo non si debbano sprecare o disperdere risorse umane ed economiche preziose per l’emergenza-urgenza. Auspichiamo che Musumeci attenzioni la Provincia di Messina e ci ripromettiamo di incontrare il futuro nuovo assessore al più presto. Non servono due mezzi per un soccorso. Se parliamo di rete dell’emergenza territoriale può bastare la conferma del quadro attuale. Differente è il discorso, come evidenziava in modo preciso anche il direttore dell’Asp, dott. Gaetano Sirna, se si parla della rete dell’infarto e dell’ictus perché in quel caso c’è il rischio che questo territorio rimanga scoperto quando, ad esempio, un mezzo parte da Francavilla per trasportare un paziente a Messina. Nell’arco di tempo che occorrerà affinché quello stesso mezzo possa rientrare, tutta la zona dell’Alcantara necessiterà di un supporto. Va anche detto, infine, che aver medicalizzato la postazione di Trappitello è un sostegno concreto in più e questo ci aiuterà molto nel periodo che va da aprile-maggio a ottobre durante la stagione turistica, ma anche negli altri mesi dell’anno»

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