Manifestazione per le Scuole del 3 novembre 2017
Manifestazione per le Scuole del 3 novembre 2017

«La mobilitazione per la manifestazione del 3 novembre scorso, da parte della cittadinanza e delle associazioni, fra le quali il Circolo Legambiente Taormina/Valle Alcantara, ha dimostrato chiaramente una notevole crescita della partecipazione e della coscienza civile dei taorminesi». Lo scrivono in una nota gli ambientalisti presieduti da Anna Noessing. «È inaccettabile – affermano gli ambientalisti – l’atteggiamento sprezzante di chi, di fronte a una folla di persone giustamente indignate che chiedono risposte precise su una scuola ormai fatiscente, dove si sgretolano i pilastri e dove mancano le certificazioni obbligatorie, non sappia fare altro che arrabbiarsi a sua volta. Forse l’errore di fondo è che ci si concentra da sempre troppo sugli aspetti commerciali e turistici del nostro territorio, trascurando quasi del tutto le problematiche sociali – ammonisce il circolo – come se Taormina fosse un parco giochi per turisti dove solo negozi, ristoranti e alberghi siano importanti mentre invece il paese ha una sua grande storia e tradizione, è popolato di abitanti con i loro problemi quotidiani e le loro giuste aspettative di un’accettabile qualità della vita. Senza una politica progettuale non è possibile raggiungere alcun obiettivo».

La mancanza di manutenzione e competenza. «Gli edifici scolastici a Taormina non sono solo privi dell’adeguamento antisismico ma soffrono per una cronica mancanza di manutenzione – affermano dal circolo. E come ogni edificio privo di una manutenzione periodica sono finiti per divenire un peso per le finanze talmente gravoso da non poter più essere affrontato con spesa corrente. I Comuni poi hanno difficoltà ad ottenere i finanziamenti per molte ragioni, tra le quali, non ultima, la carenza di organizzazione, professionalità e competenze necessarie per attingere alle risorse disponibili su base regionale, nazionale ed europea secondo i ben noti Piani di Sviluppo».

Le domande di Legambiente. «Con la manifestazione del 3 Novembre la cittadinanza di Taormina ha dunque posto delle domande primarie alla sua amministrazione, domande che esigono risposta – continuano dal circolo – innanzi tutto la sicurezza: come si fa a non rendersi conto che un genitore affronta un rischio potenziale, in caso di calamità, solo mandando a scuola i propri figli? Si parla quindi di responsabilità penali: chi se le assume? Il Sindaco? Il responsabile dell’ufficio tecnico? Il Ministero dell’Istruzione? E la collettività non ha il diritto/dovere di controllare che le regole vengano seguite e i lavori di manutenzione ordinari e straordinari vengano svolti correttamente secondo la legge? Si può pensare di governare una città se non si sa nemmeno garantire ai suoi cittadini più giovani, che rappresentano il futuro, diritti fondamentali come il diritto all’istruzione, in un ambiente sano e sicuro?»

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