La manifestazione per le scuole di Taormina del 3 novembre 2017
La manifestazione per le scuole di Taormina del 3 novembre 2017

Nuova protesta eclatante in vista per le scuole di Taormina? A distanza di pochi giorni dalla clamorosa iniziativa che ha visto scendere in piazza i genitori e i bambini, e con loro anche i rappresentanti delle associazioni locali e i cittadini, non si arresta il malcontento delle famiglie. E già si prospettano altre iniziative. Per questo lunedì è stata convocata una riunione tra i rappresentanti di classe. Il Consiglio d’Istituto del Comprensivo 1 vuole proseguire la sua battaglia affinché si sblocchi la situazione di preoccupante impasse che sta caratterizzando i plessi scolastici taorminesi. La scuola media attende di essere messa a norma, c’è un finanziamento ma verrà rimandato a Palermo perché l’importo non basta, la scuola elementare è chiusa dal 2004 e c’è da predisporre la ristrutturazione con un finanziamento da poco recuperato nell’apposita graduatoria regionale. E soprattutto si attende che venga approvato il bilancio in Comune per avviare i lavori nei locali delle Suore, dove dovrebbero trasferirsi i bambini delle elementari e delle medie ora dislocati alla scuola media “Ugo Foscolo”. La storia ormai è ampiamente nota e i genitori intendono continuare ad evidenziare la loro preoccupazione. L’incontro di venerdì scorso, avvenuto durante la protesta pubblica in Corso Umberto, non ha rassicurato i genitori e non è servito a rasserenare il clima. Ora si va verso altre iniziative che potrebbero essere decise già lunedì’ prossimo e all’orizzonte si profila un’altra protesta eclatante.

Altra protesta? «Cosa faremo? No comment, non posso dire niente al momento. Ci riuniremo lunedì. Parleremo e comunicheremo al momento opportuno quello che abbiamo intenzione di fare. Non abbiamo nessuna intenzione di fermarci, vogliamo soltanto difendere il diritto allo studio e alla sicurezza dei bambini», afferma la presidente del Consiglio d’Istituto, Ornella Monforte, che abbiamo contattato nella giornata di ieri. I genitori stavolta percorrono la strada del silenzio e non si sbilanciano: l’intenzione, tuttavia, è quella di ribadire il malcontento per il perdurare di problemi che sembrano sempre più lontani da una soluzione. Ad aver motivato ulteriormente i genitori a stringere i tempi per nuove iniziative sembra, in particolare, sia stata la decisione della Giunta di rimandare al mittente il finanziamento ottenuto dal Comune nel 2009 per adeguamento sismico e messa a norma della “Foscolo”, in quanto quei 400 mila euro non basterebbero per realizzare quanto necessario e allora la casa municipale punta ad avviare l’iter per accedere ad un altro contributo regionale. Ma i tempi si preannunciano lunghi, le famiglie non ci stanno e si va verso qualche altra protesta destinata a fare rumore.

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