La manifestazione di protesta contro l'Amministrazione del 3 novembre 2017
la manifestazione di protesta del 3 novembre 2017

«Rimandare indietro, alla Regione, il finanziamento attuale da 400 mila euro per la “Ugo Foscolo” è pura follia. L’iter preannunciato dalla Giunta per reperire un nuovo finanziamento non può trovarci d’accordo ed appare anzi una presa in giro». Lo afferma la presidente del Consiglio d’Istituto del Comprensivo 1 di Taormina, Ornella Monforte. A pochi giorni di distanza dalla manifestazione di protesta dello scorso 3 novembre, è di nuovo alta tensione tra i genitori e gli amministratori e a far discutere è la strategia della Giunta che intende rispedire a Palermo il contributo da 400 mila euro ottenuto nel 2009 per tentare di accedere ad un altro fondo. In sostanza, per la Giunta il finanziamento attuale non basta per effettuare l’adeguamento sismico e la messa a norma della scuola media e per questi obiettivi serve un importo ben più robusto, perciò si è deciso di avviare un nuovo iter da 2 milioni di euro.

Il paradosso della proroga. «È un’assurdità incredibile questa decisione di rimandare indietro un finanziamento che potrebbe anche non bastare ma che è cantierabile subito – spiega Monforte -. Ci chiediamo che senso abbia l’aver chiesto e ottenuto di recente una proroga per questi 400 mila euro, che andavano rendicontati entro il 31 dicembre 2017 e sui quali la Regione ha concesso un allungamento dei tempi di altri 12 mesi, sino al 31 dicembre 2018. Si tratta di lavori che forse non saranno sufficienti ad estinguere le criticità ma che possono iniziare subito senza alcun tipo di problema, volendo anche ricordare che il sindaco si era impegnato pubblicamente ad integrare con fondi del bilancio comunale questi lavori. Da 400 mila euro a 2 milioni di euro c’è una differenza pesante in termini di importo e che fa riflettere: perché un aumento così evidente dei costi necessari per adeguare la scuola? C’è stato un aggravio della situazione?».

Cantierare subito. «La scelta più logica – continua Monforte – lo ribadiamo che, a nostro avviso, sarebbe quella, invece di cantierare subito i lavori e poi integrare il tutto. Ripartire daccapo significa far iniziare un iter che porterà, forse, a dei lavori da realizzare tra un anno o due, perché la burocrazia ha i suoi tempi. A questo punto è inutile girarci attorno, lo scenario è chiaro: i bambini rischiano di andare dalle Suore, non sappiamo ancora nemmeno quando, per poi fare scuola senza una palestra e senza la mensa. Probabilmente questo spostamento dalla Foscolo alle Suore verrà ancora rimandato, perché il bilancio verrà esitato il 31 dicembre e poi serviranno 2 mesi per i lavori e perciò se ne riparlerà a settembre, dopo le elezioni comunali di giugno. E poiché la Foscolo sarà inagibile per dei lavori che chissà quando inizieranno, i bambini rimarranno accatastati a lungo, per qualche anno, nei locali delle Suore. Oltre le buone intenzioni, insomma, ad oggi non c’è traccia di risposte convincenti del Comune e la situazione si fa sempre più preoccupante».

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