Vittorio Sabato, vicepresidente del Consiglio comunale di Taormina
Vittorio Sabato, vicepresidente del Consiglio comunale di Taormina

L’emergenza scuole accende il clima politico nella maggioranza di governo e il vicepresidente del Consiglio comunale, Vittorio Sabato, non risparmia un duro attacco al sindaco Eligio Giardina, “reo” per il n.2 del Civico consesso di «aver lasciato la città per un lungo viaggio negli Stati Uniti nel momento più inopportuno». «La realtà è sotto gli occhi di tutti ed è quella di un’Amministrazione divisa che non dà risposte ai problemi della città – afferma Sabato -. Io non ci sto a quanto sta accadendo. Il sindaco si è preoccupato soltanto di mettere a posto, a modo suo e senza concordare le scelte con nessuno, la sostituzione di un vicesindaco con un un altro vicesindaco ma la verità innegabile è che il Comune di Taormina è paralizzato dagli sbagli del sindaco e dal suo inadeguato impegno per risolvere emergenze come quello delle scuole e come altri ancora».

L’opzione Capalc. «Sulle scuole si sta facendo una confusione incredibile e imbarazzante, ed è inevitabile che poi le famiglie decidano di protestare e che si sentano prese in giro dalla mancanza di risposte concrete. Un sindaco assente a una protesta come quella di venerdì scorso è un fatto che si commenta da solo. Ci sarebbe a disposizione il Capalc che è una struttura comunale con tutti i crismi possibili per accogliere i ragazzi ma si fa finta che non esiste e non si comprende il motivo di tale atteggiamento del sindaco e degli assessori che non prendono minimamente a disposizione questa opportunità. Stranamente viene ignorata questa eventualità e il sindaco non si preoccupa di affrontare in prima persona questa situazione difficile. Si cercano soluzioni improbabili e per di più si impegnano dei fondi, ovvero circa 190 mila euro per prendere in affitto l’immobile delle Suore e ristrutturarlo. Con quelle stesse somme si potrebbe e dovrebbe ristrutturare il Capalc che appartiene al Comune».

L’affondo finale. E qui Sabato non usa mezzi termini e lancia il suo affondo sul primo cittadino: «Il sindaco dia le dimissioni. Così non si va più da nessuna parte. Nella città del G7 il sindaco addirittura non ha nemmeno ritenuto opportuno rientrare in tempo per esprimere il suo voto per un appuntamento così importante come le Elezioni Regionali quando invece un primo cittadino dovrebbe dare il buon esempio. È incredibile e lascia attoniti il pensiero che il sindaco della propria città abbia snobbato la consultazione elettorale che elegge il nuovo presidente della Regione. Questa situazione non è più sostenibile né tanto meno giustificabile in nessun modo. Non si può essere sindaco e amministratore di una città se non si ha neppure il senso delle Istituzioni».

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