«Questa Amministrazione ha dimostrato grande sensibilità e democrazia nell’affrontare la manifestazione sulla scuola. Il problema  complesso altrimenti lo avremmo risolto subito. Non siamo stupidi o masochisti da voler creare un danno ai nostri ragazzi che sono il futuro della città e stiamo affrontando un problema che va risolto in modo definitivo». Lo afferma l’assessore al Bilancio, Salvo Cilona a commento della recente protesta delle famiglie sulle emergenze irrisolte delle scuole taorminesi. «I tempi che occorreranno per l’approvazione del bilancio – spiega Cilona – non sono ancora quantificabili in modo preciso ma quanto prima andrà in Commissione consiliare e poi in Consiglio. Abbiamo già pronto un emendamento tecnico che prevederà il finanziamento per le scuole e subito dopo l’approvazione del bilancio faremo gli atti conseguenziali per avviare i lavori nel plesso delle Suore. Abbiamo creato disagi e malumori, ma non siamo stati menefreghisti. Non ci abbiamo dormito la notte».

L’eredità di Palazzo dei Giurati. «Purtroppo questa Amministrazione ha ereditato un Comune fallito. Non lo dico io, e nemmeno il sindaco o il vicesindaco. Lo ha detto la Corte dei Conti quando il 18 ottobre 2015 ha sentenziato con documenti che il Comune di Taormina era fallito. Abbiamo avuto la forza e il coraggio di stringere i tempi e attuare provvedimenti terribili e ci siamo fatti carico di aumentare le tasse e di far pagare ai cittadini i tributi importanti per fare sopravvivere la città. Ci siamo riusciti e quest’anno abbiamo addirittura abbassato la tassa sulla spazzatura del 10% e stiamo pensando di abbattere ora l’Irpef del 2%. Abbiamo messo a dura prova la città ma non avevamo altra scelta».

L’organo di controllo. «A giugno si è dimesso l’unico revisore dei conti e c’è stata una procedura per la nomina del collegio ora composto da tre persone che ha richiesto dei tempi tecnici. I revisori sono stati scelti da tutta la Sicilia come disposto da una legge regionale. La presidente è di Ghibellina, un altro revisore è di Palazzolo Acreide, e l’altro ancora di Belpasso».

© Riproduzione Riservata

Commenti