Palazzo dei Congressi Taormina
Palazzo dei Congressi Taormina

Il bando di gestione del Palazzo dei Congressi che l’Amministrazione sta predisponendo, con appalto concorso internazionale, prevederà con molta probabilità un affidamento per un periodo di 9 anni più altri 9. È questo l’indirizzo al quale sta lavorando la casa municipale, che sta predisponendo lo schema pubblico con il quale si andrà ad indire la procedura finalizzata a cercare di dare una svolta al futuro della struttura di piazza Vittorio Emanuele dopo oltre 30 anni di impasse. Proprio in questa fase conclusiva dell’anno, l’Aeronautica Militare sta lavorando alacremente per ultimare gli interventi di messa a norma ed agibilità definitiva del palazzo, sulla base del relativo finanziamento stanziato dal Governo nazionale nei mesi scorsi. Palazzo Chigi, come si ricorderà, aveva finanziato una prima tranche di opere che si svolsero in vista del G7 di fine maggio, quando il Palacongressi non venne poi utilizzato ma fu comunque reso disponibile con deroga provvisoria e con l’avvenuta risoluzione di una serie di problematiche affrontate allora sia dall’Aeronautica Militare che anche dai Vigili del Fuoco.

I fondi di Palazzo Chigi. Ora si sta intervenendo con un secondo contributo erogato dal Governo Gentiloni, con il quale si andrà a completare la ristrutturazione del palazzo e lo stesso verrà consegnato al Comune di Taormina, chiavi in mano, entro il 3 gennaio. È in quel momento che dovrebbe iniziare una nuova stagione, si spera quella della svolta, per un edificio inaugurato nel 1981 e che da allora ha vissuto di aperture e chiusure e riaperture “a singhiozzo”, con dei periodi di funzionalità intervallati da chiusure per problemi affrontati di volta in volta con dei lavori tampone che non hanno mai risolto le ataviche criticità del palazzo. In compenso, in tutto quel tempo, il Comune ha dovuto impegnare somme che si sono fatte ingenti per le varie manutenzioni.

Potenzialità da sfruttare. Ora è maturata la convinzione di affidare il Palacongressi a dei privati e si sta prevedendo un bando pubblico, che dovrebbe essere pronto già entro la fine dell’anno. «L’impostazione della durata del bando potrebbe essere quella di un 9+9 ma poi la decisione finale, in ogni caso, spetterà al Consiglio comunale. Sarà il Consiglio a decidere il periodo esatto di affidamento. La priorità è quella di prevedere una procedura funzionale e in grado di sfruttare al meglio le potenzialità del palazzo», ha dichiarato l’assessore al Turismo Salvo Cilona. Il Palacongressi non verrà utilizzato in occasione dell’imminente G7 delle Pari Opportunità del 15 e 16 novembre, non vi è necessità di utilizzarlo per la Ministeriale e in questo modo si consentirà la normale prosecuzione dei lavori in atto. Il 2018 potrebbe essere l’anno “spartiacque” e ora si attende che si pronto il bando, in un iter procedurale al quale si sono già detti interessati gli operatori economici ed in particolare una cordata di imprenditori che punta alla gestione del Palacongressi e verrebbe guidata dal presidente degli Albergatori, Italo Mennella.

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