Automedica
Automedica

Dopo l’avvenuta soppressione dell’automedica di Taormina nuovi compiti attendono adesso il personale che sino a questo momento aveva effettuato a partire dal 2012 le attività di primo soccorso specialistico a bordo del mezzo che dal 1 novembre è stato cancellato dall’Assessorato alla Sanità. A questo punto, gli autisti verranno posizionati nelle postazioni 118 nel circondario di Giardini ma in vasi di necessità potrebbero anche andare ad effettuare servizio a Messina se ci saranno dei turni da coprire sempre nell’ambito del servizio di emergenza-urgenza. Gli infermieri che facevano i turni nell’automedica di Taormina, invece, andranno a prestare servizio nei turni in ambulanza del 118 insieme al medico di emergenza territoriale. Ciò a carattere di sperimentazione per un periodo di circa 3 mesi. I medici anestesisti, dunque, a loro volta non faranno più servizio in automedica ed invece potrebbero andare ad espletare turni inerenti il servizio di elisoccorso che farebbe riferimento al Papardo di Messina, in un contesto che copre comunque anche i casi di eventuali emergenze che possono verificarsi anche nella zona di Taormina e nel comprensorio ionico-alcantarino.

Una risorsa in fumo. Al momento l’amara certezza è che la capitale del turismo siciliano e l’hinterland circostante hanno dovuto dire addio ad un prezioso servizio di prima assistenza che proprio nel periodo della stagione turistica effettuava servizio h24 e cioè per l’intero arco della giornata, dalla mattina alla notte. In questo periodo di bassa stagione i turni andavano dalle ore 8 alle 14 e dalle 14 alle 20, ai quali nei mesi del periodo estivo si aggiungeva anche il turno che andava dalle ore 20 sino alle 8 del mattino del giorno seguente. L’automedica disponeva di un medico anestesista rianimatore, un infermiere di area critica (formato all’emergenza) e di un autista soccorritore, ora come detto destinati ad altro incarico sempre nel contesto del servizio sanitario perché il servizio di automedica e’ stati cancellato da appositi decreto della Regione. Su questo fronte, ad ogni modo, si attenderà inevitabilmente che le elezioni di questa domenica decidano il nuovo Governo regionale e il nuovo Presidente della Regione e a quel punto il destino dell’automedica passerà nelle mani dei nuovi amministratori regionali.

La parola al nuovo Governo. Il futuro Governatore e colui che designerà poi ad assessore alla sanità verrà chiamato, con molta probabilità, a valutare se confermare la soppressione dell’automedica o se frane carta straccia di quel decreto e quindi riattivare il servizio che rappresenta un unicum in ambito regionale. Si tratta di un servizio dedicato che venne attivati nel 2012 nella zona a più alta concentrazione di presenze turistiche. Taormina fa registrare ogni anno oltre Un milione di pernottamenti nelle strutture ricettive, ai quali si aggiungono gli avventori occasionali del cosiddetto “mordi e fuggi”, portando il totale delle presenze a più di 3 milioni di persone. E a questi numeri si aggiungono quelli di Giardini Naxos dove anche lì si contano circa Un milione di presenze turistiche, alle quali vanno aggiunte quelle di tutto il comprensorio che va dalla zona ionica a quella dell’Alcantara. Ecco perché non sarebbe da escludere una “resurrezione” dell’automedica se si considera il ruolo che ha avuto e l’ambito territoriale in cui ha operato disponendo di specialisti in anestesia e rianimazione per i casi di emergenze su strada e con un ruolo anche prezioso per evitare un ulteriore sovraccarico di accessi in ospedale nei casi già curabili direttamente con automedica.

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