Carla Santoro, dirigente Istituto Comprensivo 1 Taormina
Carla Santoro, dirigente Istituto Comprensivo 1 Taormina

«La manifestazione di protesta ha dato una grande lezione alla politica. Taormina è viva, si è svegliata dopo aver sonnecchiato a lungo e con questa protesta è stato dato un segnale forte agli amministratori. Non è più tempo di annunci e promesse, adesso servono i fatti». Lo afferma la dirigente del Comprensivo 1, Carla Santoro, anche lei presente al corteo organizzato dal Consiglio d’Istituto del Comprensivo 1 che venerdì mattina ha sfilato in Corso Umberto per protestare contro i ritardi e le mancanze della politica e richiamare l’attenzione sui tanti-troppi problemi irrisolti dei plessi scolastici di Taormina.

La questione bilancio. «Si è svolto tutto con un grande senso civico e di coesione sociale – spiega la preside Santoro -. Le lungaggini burocratiche ormai non incantano più nessuno. Non siamo andati in Comune a cercare il privilegio o la cortesia di un favore, abbiamo chiesto quello che è dovuto ai bambini. I bambini hanno tutto il diritto di fare scuola in dei plessi che siano sicuri e funzionali. Le illazioni, le polemiche o i tentativi di strumentalizzare la protesta non ci impressionano. Dicono che è tutto bloccato per la mancata approvazione del bilancio? È la vecchia maniera di fare politica in cui si cerca di negare l’evidenza di quel che non è stato fatto e allora si tenta di sviare l’attenzione dell’opinione pubblica dai reali problemi per spostarla su aspetti secondari».

La protesta. Il corteo dei genitori e dei bambini, con al loro fianco rappresentanti delle associazioni e semplici cittadini ha sfilato nelle scorse ore in gran numero da piazza Santa Caterina per tutto il Corso Umberto, fermandosi poi sotto il Palazzo dei Giurati sede del Comune. La folla ha protestato, in modo pacifico, per circa tre ore, sotto l’occhio vigile della Polizia di Stato guidata dal vicequestore Enzo Coccoli ed anche alla presenza dei Carabinieri. Una delegazione di genitori è stata poi accolta in Comune dal vicesindaco Andrea Raneri e dagli altri assessori. La Giunta è poi scesa all’ingresso della sede comunale per discutere con la folla, che ha aspramente contestato la mancata risoluzione delle emergenze: dalla scuola media che ancora non è stata messa a norma, all’immobile delle Suore dove ancora non sono stati avviati i lavori, sino all’incerto futuro dell’ex scuola elementare inagibile dal 2004. Adesso si attende una pronta e non più rinviabile risoluzione dei problemi.

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