Genitori e bambini, ma anche cittadini comuni e rappresentanti delle istituzioni hanno sfilato stamattina numerosi in Corso Umberto, da piazza Santa Caterina a Palazzo dei Giurati per contestare con determinazione l’emergenza scuole in atto ormai da troppo tempo a Taormina. La scuola media attende di essere messa a norma, la vecchia scuola elementare è inagibile da 13 anni e soprattutto l’immobile delle Suore che dovrebbe diventare la nuova sede del Comprensivo 1 necessita di lavori non avviati. Per queste ed altre mancanze, il Consiglio di Istituto del Comprensivo 1 ha indetto la manifestazione di protesta che ha mobilitato tante famiglie ed anche diversi taorminesi che hanno voluto dare sostegno alle legittime istanze del mondo della scuola. Il tempo delle promesse non mantenute si è esaurito. Un corteo affollato ma pacifico ha sonoramente fischiato gli amministratori (nessun politico era presente al corteo) e ha innalzato striscioni per dire “basta alle promesse non mantenute”. Dall’incontro tra una delegazione dei genitori e gli amministratori ed in particolare con il vicesindaco Andrea Raneri, è emerso che i ritardi nella realizzazione dei lavori di adeguamento delle Suore sarebbero da ricondurre alla mancata approvazione del bilancio comunale, destinato ad essere esitato nella fase finale di questo anno, e quindi alla conseguente impossibilità di effettuare impegni di spesa e formalizzare i relativi impegni.

Il successo del corteo. «La manifestazione – ha detto Ornella Monforte, presidente del Consiglio d’Istituto del Comprensivo 1 – è stata senza ombra di dubbio un successo e bisogna anche tenere conto che siamo in un ponte di festività e diverse famiglie erano fuori Taormina. Ma nonostante tutto eravamo tantissimi e si è evidenziata la sola e unica finalità della nostra iniziativa e cioè quella di sollecitare una risoluzione, una volta per tutte dei problemi delle scuole. È in gioco il futuro dei nostri figli e di tutte le future generazioni di Taormina. Ci viene detto che i problemi sono legati alla mancata approvazione del bilancio ma noi vogliamo risposte concrete e che le difficoltà vengano affrontate e superate. Certamente la nostra protesta proseguirà in altri momenti e altre forme che valuteremo quanto prima. Vogliamo tutelare il diritto alla sicurezza e alla salute dei bambini».

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