Elipista Taormina
l'elipista di Taormina

Dopo la disposizione dell’Assessorato ai Beni Culturali che ha stoppato l’ordinanza anti-elipista della Soprintendenza, arriva un altro scossone nella vicenda dell’elisuperficie di Contrada Bongiovanni, realizzata durante il G7 dello scorso maggio. È infatti arrivato nelle scorse ore il nulla osta geomorfologico favorevole del Genio civile in merito alla realizzazione dell’opera in oggetto. Come detto, il Dipartimento regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana ha annullato di recente il provvedimento di demolizione della struttura, che era stato formalizzato dalla Soprintendenza di Messina ed ha accolto un ricorso del sindaco di Taormina, Eligio Giardina. Le Belle Arti avevano ritenuto l’elipista “opera abusiva” e “non conforme urbanisticamente”, nonché dotata di una autorizzazione emessa “a titolo provvisorio” durante la conferenza dei servizi dello scorso febbraio allora propedeutica al vertice dei sette grandi. A questo punto, l’8 novembre la questione dovrebbe essere affrontata al Cru (Consiglio regionale dell’Urbanistica), a seguito di istanza del Comune di Taormina che su apposita delibera di Consiglio comunale ha chiesto il nulla osta ad una variante urbanistica finalizzata a rendere permanente l’installazione dell’elipista.

Il parere del Genio Civile. Intanto, si è registrata la nota del Genio Civile, con il dirigente del servizio, l’ingegnere capo Leonardo Santoro. «In relazione a convocazione del Cru in data 8 novembre con all’ordine del giorno, tra I’altro l’esame del progetto in variante al Prg di Taormina per la realizzazione di un’elisuperficie permanente – scrive Santoro -, si comunica che con provvedimento del 15 febbraio 2017 questo Ufficio si era già espresso favorevolmente in merito alla realizzazione della stessa elisuperficie presso la piscina comunale, configurandosi per la stessa variante allo strumento urbanistico». Esaminati pertanto i luoghi e gli atti prodotti con il sopracitato provvedimento a firma dell’lngegnere Capo dell’Ufficio del Genio civile Santoro è stato espresso «nulla osta geomorfologico favorevole». Il destino dell’elipista si avvicina, insomma, a piccoli e grandi passi verso il bivio finale che potrebbe essere rappresentato dall’imminente discussione al Cru a Palermo, e di riflesso anche dall’ormai prossimo cambio di Governo regionale, con la questione che potrebbe essere ulteriormente valutata dal futuro Esecutivo a Palermo. Sull’elipista di Taormina hanno espresso disponibilità ad impegnarsi per la gestione l’Asp Messina ed il 118, in una ottica di gestione finalizzata a organizzare le attività di elisoccorso e quindi di trasporto dei pazienti in casi di emergenza. Da evidenziare, altresì, pure la presa di posizione degli albergatori della città, che nel ritenere condivisibile la finalità di elisoccorso, hanno però chiesto che non venga in alcun modo concesso il via libera all’utilizzo dell’area per servizi turistici. Il Comune, invece, spinge sia per utilizzare l’elipista per finalità sanitarie ed assistenziali che anche turistiche.

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