Musumeci Berlusconi e Armao
Musumeci Berlusconi e Armao

«Chi vota il M5S è una persona che non ragiona, che non ha testa. Non riesco a immaginare che voi mettiate una Sicilia solida nelle loro mani. I 5 Stelle sono pauperisti e giustizialisti, odiano gli imprenditori, i risparmiatori, il ceto medio. È impossibile accettare una cosa del genere». È l’appello lanciato ai siciliani da Silvio Berlusconi nel corso della convention di Forza Italia al Teatro Politeama a sostegno di Nello Musumeci invitando «chi non vota perché disgustato o deluso a farlo nell’interesse» della Sicilia. Facendo poi riferimento alla polemica sugli “impresentabili” e ricordando come in Sicilia ci sia il sistema delle preferenze il Cavaliere ha aggiunto: «Siamo in un sistema democratico, se non vi piacciono non votateli». «Votate Musumeci, lui non ha mai avuto nessun avviso di garanzia e nulla si può dire sulla sua integrità politica, umana e morale», ha evidenziato Berlusconi sulla discussa questione degli impresentabili nelle liste della coalizione del centrodestra di queste Regionali.

Verso le Nazionali. Uno sguardo alle elezioni in Sicilia e l’altro alle Nazionali. Equilibri al momento non solidissimi si stagliano all’orizzonte verso le politiche del 2018, benché Silvio Berlusconi, dal Politeama, annunci un “accordo” con Matteo Salvini e Giorgia Meloni sul programma e sulla composizione di un governo che, secondo il leader azzurro, sarà formato da 20 ministri: 12 dalla società civile e 8 politici, di cui 3 di FI, 3 della Lega e 2 di Fdi. «Io sono qui per Musumeci, Berlusconi non parli di ministri, non siamo qui per ragionamenti politici nazionali», lo gelo Salvini da Palagonia. Ma i due leader, che finora hanno viaggiato in Sicilia su rette parallele, alla fine si incontreranno e con loro ci sarà anche Giorgia Meloni.

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